Sesso: i ragazzi lo cercano su internet

Sesso: i ragazzi lo cercano su internet

Sesso: i ragazzi lo cercano su internet
In Italia il 14% dei teenager manda proprie foto di nudo per ottenere regali, il 40% guarda abitualmente immagini o video a sfondo sessuale, il 22% ha rapporti intimi con qualcuno conosciuto in internet. La rete, insomma, abbassa le inibizioni. Ma fa crescere i rapporti non protetti tra adolescenti. Lo denunciano i ginecologi della Sigo, che rilanciano con un sito di informazioni utili e corrette sul sesso sicuro.

L’abitudine ad una sessualità sempre più esplicita su internet si traduce in rapporti non protetti nella vita reale. A lanciare l’allarme è la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo), riunita oggi a Roma per un convegno sul tema Adolescenti, sesso, internet e tv: comportamenti virtuali e rischi reali. “La soglia del pericolo è più bassa nei giovani che trascorrono ore in rete scambiandosi messaggi, foto o video ad alto contenuto erotico. La nostra pratica clinica ci conferma quanto emerge da diverse indagini internazionali: gli adolescenti usano sempre meno precauzioni con un aumento di gravidanze indesiderate ma soprattutto malattie sessualmente trasmissibili”, afferma Emilio Arisi, consigliere nazionale Sigo.

Una recente indagine pubblicata sul Journal of Adolescence Health svela che i social network sono fra le principali fonti di creazione di falsi miti sulla contraccezione, per esempio che la prima volta è impossibile rimanere incinta. “Ma possono essere usati anche in positivo – dichiara Giorgio Vittori, past president Sigo -. Il counselling deve esplorare e indagare le esperienze e le opinioni trasmesse tramite questi nuovi “luoghi” virtuali di aggregazione”.
Per questo è nato www.sceglitu.it, lo spazio web creato dalla Sigo per essere un punto di riferimento sull’educazione sessuale. “E stiamo anche sperimentando la consulenza via chat”, aggiunge Vittori spiegando che le domande più comuni che arrivano dai giovani riguardano per il 44% i metodi anticoncezionali, come sceglierli ed utilizzarli correttamente. Il 33% ha bisogno di capire come evitare una gravidanza indesiderata (molti i dubbi su petting e preliminari), il 15% vuole informazioni sulle malattie sessualmente trasmissibili e l’8% desidera essere messo in contatto con uno specialista o un consultorio”.

Sette teenager italiani su dieci hanno un profilo su Facebook e il 17,2% trascorre sul web più di tre ore al giorno. Ma anche la tv mantiene una grande influenza: “È la fonte più qualificata di informazioni sul sesso per il 10% degli adolescenti – continua Vittori – non a caso la Sisgo ha lanciato nei mesi scorsi una proposta di collaborazione con le principali reti e testate per strutturare programmi ad hoc o definire i contenuti da inserire in alcune trasmissioni “cult” per i più  giovani”. Un primo esempio di questo lavoro d’équipe prenderà il via domani sera in prima serata su Italia 1: la trasmissione “Focus 1” (ore 21, ogni giovedì fino al 6 gennaio), sarà infatti un programma per informare in maniera divertente e scientificamente ineccepibile su vari temi, fra cui l’educazione sessuale e contraccettiva.

15 Dicembre 2010

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