Shisha Bar. Ispezioni dei Nas in tutta Italia, denunciate 14 persone

Shisha Bar. Ispezioni dei Nas in tutta Italia, denunciate 14 persone

Shisha Bar. Ispezioni dei Nas in tutta Italia, denunciate 14 persone

Ispezionati oltre 73 esercizi pubblici e accertate varie violazioni, in particolare il mancato possesso, da parte di alcuni titolari degli esercizi, dell’autorizzazione alla vendita, con contestuale consumo in loco, di melassa per narghilè e tabacco per pipa ad acqua.

Controlli su tutto il territorio nazionale da parte dei Nas e dell’Adm (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) nei “Shisha Bar”, esercizi in cui viene effettuata la vendita e il contestuale consumo di melassa per narghilè e tabacco per pipa ad acqua, messi a disposizione dall’esercente.

Nel complesso, sono stati ispezionati oltre 73 esercizi pubblici e sono state accertate varie violazioni alla normativa in materia, con particolare riferimento al mancato possesso, da parte di alcuni titolari dei suddetti esercizi, del cosiddetto “patentino speciale”, ossia dell’autorizzazione alla vendita, con contestuale consumo in loco, di melassa per narghilè e tabacco per pipa ad acqua.
I controlli effettuati hanno portato alla denuncia all’Autorità Amministrativa di 14 persone e al contestuale sequestro di:
– 22 chili di tabacco;
– 17 chili di melassa per narghilè;
– 44 narghilè e varie confezioni di bocchini (anche sfusi).

“Le melasse per narghilè e i tabacchi per pipa ad acqua detenuti e venduti, infatti – spiegano in una nota i carabinieri del Nas – devono essere muniti di contrassegno di legittimazione e iscritti nella tabella di commercializzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La mancanza della citata autorizzazione alla vendita, con contestuale consumo in loco, dei prodotti in questione, comporta, ai sensi dell’art. 40-quinquies del D. Lgs. n. 504/1995, c.d. T.U.A., una sanzione amministrativa da 5.000 fino a 10.000 euro e, nelle fattispecie più gravi, ovvero per quantitativi posti in vendita superiori a 5 chili, una sanzione penale”.

Nel caso, invece, di somministrazione di melassa per narghilè in confezioni sprovviste di contrassegno di legittimazione, e, dunque, di sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa sui tabacchi lavorati ai sensi dell’art. 40-bis del citato TUA, risulta applicabile una sanzione amministrativa proporzionale di 5 euro al grammo, non inferiore in ogni caso a 5.000 euro, e fino ad un massimo di 75.000 euro per i quantitativi pari a 15 chili. È prevista, invece, una sanzione penale nei casi di quantitativi superiori a 15 chili o in presenza di circostanze aggravanti.

La nota sottolinea, peraltro, come “quando si pensa ai danni del fumo – anche passivo – la mente corre a sigarette, sigari, pipe, alle sempre più diffuse e-cigarette e ai riscaldatori di tabacco. Quasi sempre, però, ci si dimentica di un altro tipo di fumo voluttuario: il narghilè o pipa ad acqua, noto anche con il nome di Shisha . Si tratta di uno strumento antico, nato in Egitto, la cui diffusione ormai in tutto il mondo è legata a un insieme di fattori, tra cui gli aromi accattivanti che vi possono essere aggiunti e una generale sottostima dei suoi effetti tossici. Il funzionamento è semplice: una ampolla che contiene acqua fredda, un corpo centrale fatto di una canna che pesca nell’acqua, un braciere all’altro capo e un tubo per aspirare le essenze…in pratica una pipa, ma ad acqua. Ma anche il fumo di una pipa ad acqua contiene nicotina, catrame, monossido di carbonio come pure metalli pesanti. Perciò, fumare il narghilè può nuocere alla salute come fumare sigarette, sia che si tratti di fumo attivo sia di fumo passivo. Anzi, potrebbe anche risultare più pericoloso considerato il maggior tempo impiegato per fumare: si stima, infatti, che la durata di una sigaretta (tra i cinque e i sette minuti) consenta 8-12 tiri; la “sessione” di narghilè, invece, dura tra i venti e gli ottanta minuti, nei i quali i tiri sono tra i 50 e i 200. Ciò significherebbe che il fumo inalato con una seduta di narghilè potrebbe arrivare a equivalere a quello del di circa 100 sigarette (vds. S.I.Pa.D. Società Italiana Patologie da Dipendenza – https://www.sipad.network/fumo-di-narghile-una-tossicita-da-non-sottovalutare)”.

A ciò si aggiunga il rischio di trasmissione di malattie infettive: “Se si fa passare il tubo di un narghilè con lo stesso bocchino da persona a persona, gli agenti patogeni contagiosi presenti nella saliva possono passare di bocca in bocca”.

05 Dicembre 2025

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