Staminali: la ricerca Usa bloccata da un giudice

Staminali: la ricerca Usa bloccata da un giudice

Staminali: la ricerca Usa bloccata da un giudice
Il ricorso presentato da due ricercatori statunitensi contro l’assegnazione di fondi pubblici alle ricerche su cellule staminali provenienti da embrioni è stato accolto da un giudice distrettuale. E sono subito iniziate le polemiche. Ma la ricerca non si ferma ed esistono possibili alternative
 

estinare finanziamenti statali a studi per i quali sia necessario distruggere embrioni umani, violerebbe una legge Usa del 1966 e, di conseguenza, l’assegnazione di quei fondi sarebbe illegittima. La richiesta di due ricercatori americani è stata accolta da un giudice distrettuale – Royce C. Lamberth – che ha disposto il blocco del sostegno statale alla ricerca sulle cellule staminali embrionali.
La questione non ha mancato di sollevare accese polemiche negli Usa: le norme in proposito emanate dall’amministrazione Obama, infatti, prevedevano la concessione dei finanziamenti solo alle ricerche nelle quali si ricorresse a embrioni congelati, inutilizzati dopo un trattamento di fecondazione assistita. Ma la decisione del giudice Lamberth rischia di andare anche al di là di quanto stabilito dall’emendamento Dickey-Wicker che, appunto, impedisce di concedere fondi a ricerche che prevedano la distruzione di embrioni. Lo rileva, come viene segnalato dal Los Angeles Times, anche Irving Weissman, a capo dello Stanford Institute for Stem Cell Biology and Rigenerative Medicine, secondo il quale, l’impatto dell’ingiunzione si tradurrebbe “in un sostanziale altolà alla maggior parte della ricerca sulle cellule staminali negli Stati Uniti”. Al momento non ci sono ulteriori prese di posizione: si sa solo che, come riferisce Tracy Schmaler, portavoce del presidente Usa, che il Dipartimento di giustizia sta esaminando l’ingiunzione per decidere quali iniziative intraprendere.
Il problema però, stando a quanto affermato dal genetista Bruno Dallapiccola, direttore scientifico dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, sarebbe già superato: in una dichiarazione riportata da AdnKronos Salute, infatti, Dallapiccola ricorda come esista già un’alternativa valida alla ricerca sulle cellule staminali embrionali: si tratta “delle staminali adulte riprogrammate (pluripotenti indotte o Ips), che offrono le stesse funzionalità senza dover distruggere embrioni o crearne appositamente”. Commentando la vicenda americana, Dallapiccola rileva come rientri nella normalità che “la ricerca sulle cellule staminali embrionali sollevi delle perplessità da parte di qualcuno”. Ma, sottolinea ancora come “Da un paio d’anni ci sia la possibilità di creare cellule adulte riprogrammate che sono state in grado di creare dei topolini ex novo, che a loro volta si sono riprodotti. Insomma, hanno a tutti gli effetti le funzionalità delle cellule embrionali”. Il fatto di abbandonare la ricerca sulle staminali embrionali, quindi “non va considerato un lutto”.

24 Agosto 2010

© Riproduzione riservata

Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico
Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico

Perquisizione in corso all’ospedale “Umberto Parini” di Aosta su un sospetto giro di prescrizioni illecite di Fentanyl, l’oppioide sintetico cento volte più potente della morfina, usato nei nosocomi per la...

Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia
Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato IQVIA Solutions Italy S.r.l. per 7 milioni di euro. Lo comunica il Garante in una nota. La società, parte di...

Salute mentale. Ecco il vademecum per usare le parole giuste e contrastare lo stigma
Salute mentale. Ecco il vademecum per usare le parole giuste e contrastare lo stigma

Le parole, le narrazioni e le rappresentazioni sociali contribuiscono a costruire il modo in cui la salute mentale e il disagio psichico vengono percepiti. Possono influenzare la richiesta di aiuto,...

Aborto. Cgil: “Donne sicure e libere di scegliere. La 194 va garantita, non soltanto difesa”
Aborto. Cgil: “Donne sicure e libere di scegliere. La 194 va garantita, non soltanto difesa”

“Il diritto all’aborto non può esistere soltanto sulla carta. Deve poter essere esercitato realmente, in sicurezza, gratuitamente e senza che il luogo in cui una donna vive determini la possibilità...