Tumore alla mammella. Il workshop di ‘Motore Sanità’ il 15 settembre a Milano. Al centro la Breast Unit

Tumore alla mammella. Il workshop di ‘Motore Sanità’ il 15 settembre a Milano. Al centro la Breast Unit

Tumore alla mammella. Il workshop di ‘Motore Sanità’ il 15 settembre a Milano. Al centro la Breast Unit
Alcuni massimi esperti nazionali si confronteranno sui percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (Pdta), sui farmaci innovativi nel trattamento del carcinoma della mammella e sull’importanza dell’accreditamento delle Breast Unit.

Il tumore alla mammella e la Breast Unit: è questo il tema del nuovo workshop milanese, organizzato da Motore Sanità, con il patrocinio di Regione Lombardia, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Federsanità Anci e FederAnziani. L’evento si svolgerà il 15 settembre, a partire dalle ore 14, presso Palazzo Pirelli a Milano.

Alcuni massimi esperti nazionali si confrontano sui percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (Pdta) e sui farmaci innovativi nel trattamento del carcinoma della mammella, sull’importanza dell’accreditamento delle Breast Unit, sullebest practices nell’istituzione delle Breast Unit regionali. E ancora: si approfondisce il tema dell’appropriatezza diagnostica.

Il tumore della mammella è diventata una vera e propria malattia sociale. Le prospettive per le donne a cui viene diagnosticata questa patologia sono cambiate grazie alla diagnosi precoce e ai progressi fatti nei trattamenti e nell’assistenza.In tutto il mondo vengono diagnosticati più di 1 milione di nuovi casi all’anno. Il tumore al seno colpisce 1 donna su 8 nell’arco della vita. È il tumore più frequente nel sesso femminile e rappresenta il 29% di tutti i tumori che colpiscono le donne.

Le opzioni terapeutiche attualmente disponibili includono la chirurgia, la radioterapia, la chemioterapia, le terapie ormonali e biologiche. La scelta dell’opzione terapeutica dipende dalla tipologia del tumore, dalle condizioni cliniche della paziente e dallo stadio in cui il tumore viene diagnosticato. Lo screening per la diagnosi precoce del tumore della mammella resta un’arma fondamentale, così come il corretto iter diagnostico-terapeutico all’interno della Breast Unit. L’ottimizzazione di questi aspetti garantisce i migliori livelli di guarigione, qualità della vita e di sopravvivenza.

Interverranno: Stefano Carugo, consigliere Regionale, componente Commissione Sanità e Politiche Sociali, Regione Lombardia; Corrado Tinterri, responsabile UO di Senologia e Direttore Breast Unit, Istituto Clinico Humanitas, Rozzano, Milano; Laura Biganzoli, Responsabile Oncologia Geriatrica ASL 4, Prato e Membro Consiglio Direttivo Eusoma; Maria Vittoria Dieci, Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica 2, Istituto Oncologico Veneto, Padova; Anna Sapino, direttore Anatomia Patologica, Città della Salute, Torino; Gianni Amunni, direttore Istituto Toscano Tumori.

 

13 Settembre 2014

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