“Un tumore cambia la vita. Non il suo valore”. È questo lo slogan della nuova campagna della Fondazione Ant Italia Onlus, che affida il messaggio ad un visual potente: un'insolita Gioconda completamente priva di capelli. “É un colpo d'occhio sconcertante, perfetto emblema degli sconvolgimenti che il cancro porta con sé, dell'enormità del suo impatto sul vissuto di una persona e del valore inestimabile della posta in gioco. La Monna Lisa così presentata stravolge l'icona scolpita nella memoria collettiva, mettendola in discussione esattamente come fa un tumore con la storia personale di chi ne è colpito”, spiega la Fondazione. Che però invita a guardare bene quel ritratto. Perché “superato lo stupore iniziale, ci si accorge che l'opera – per quanto diversa da quella cui siamo abituati – non perde nulla del suo valore e della sua unicità”.
La campagna, quindi, sulla linea dell’attività svolta dalla Fondazione ANT per assistere chi soffre direttamente nella sua casa, vuole sottolineare come, indipendentemente dalle sfide che attendono le persone, il valore della loro vita resta inalterato, così come il dovere di prendersene cura.

La campagna – cui hanno lavorato, realizzata da Diaframma Advertising sotto la direzione creativa di Stefano Ginestroni, l'art director Lorenzo Guagni e la copywriter Lisa Cecconi – sarà pianificata nei prossimi mesi su stampa, affissioni e web.
La Fondazione Ant da oltre trent'anni garantisce assistenza socio-sanitaria gratuita a domicilio ai Sofferenti di tumore in 9 regioni d'Italia e, in base alle risorse reperite sul territorio, offre progetti di prevenzione oncologica gratuita. Dal 1985 ad oggi, Ant ha assistito oltre 93.000 sofferenti oncologici (dato aggiornato al 31 dicembre 2012) in modo completamente gratuito. Circa 3.800 malati vengono assistiti ogni giorno nelle loro case dalle 20 équipes di specialisti Ant, che portano al domicilio del sofferente e alla sua famiglia tutte le necessarie cure di tipo ospedaliero e socio-assistenziale. Sono complessivamente 421 i professionisti che lavorano per la Fondazione tra medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari e funzionari, cui si affiancano circa 1.600 volontari iscritti nel registro Ant.
Ma Ant non è solo assistenza, è anche prevenzione oncologica: porta infatti avanti progetti gratuiti di diagnosi precoce del melanoma, dei tumori tiroidei, ginecologici e mammari. Dal 2004 ad oggi (31 dicembre 2012) nell’ambito del solo Progetto Melanoma sono state 60.670 le visite gratuite realizzate dalla Fondazione in 60 diverse province italiane.