Assicurazioni e ospedali. Miraggio o realtà?

Assicurazioni e ospedali. Miraggio o realtà?

Assicurazioni e ospedali. Miraggio o realtà?
Per molto tempo lo stato di assicurabilità delle strutture sanitarie è stato quanto mai problematico e preoccupante. Con la legge sulla Responsabilità professionale probabilmente si modificherà questa tendenza. Tuttavia, in questo scenario di cambiamento, siamo già di fronte ad una svolta che, stavolta, viene dal Sud, dall'Azienda Ospedaliera G. Moscati di Avellino

Per molto tempo lo stato di assicurabilità delle strutture sanitarie è stato quanto mai problematico e preoccupante. Abbiamo assistito ad un processo involutivo che ha riguardato gli ospedali italiani, i quali, di fronte ad un progressivo ritiro delle compagnie, hanno preferito ricorrere a forme improprie di autoassicurazione. Questo ha innescato  una pericolosa “spirale viziosa” che ha aggravato ulteriormente i molteplici problemi che già affliggono la Sanità Pubblica, con gravi ripercussioni su tutti gli attori nella filiera della Salute, primo fra tutti il paziente.
 
La riforma della legge sulla Responsabilità Medica, i cui iter di approvazione sono in corso in Parlamento, almeno nel testo oggi maturato, probabilmente modificherà in modo sostanziale questa tendenza. Tuttavia in questo scenario di cambiamento siamo già di fronte ad una svolta che, stavolta, viene dal Sud. L’Azienda Ospedaliera G. Moscati di Avellino, alla certificazione volontaria  di 2° livello del modello Federsanità Anci per la gestione di rischio sanitario, ha registrato elevati standard qualitativi, finalizzati al miglioramento continuo della qualità delle cure ed alla sicurezza dei pazienti. 
 
Elementi, questi, inseriti dall’Azienda G. Moscati nella gara assicurativa appena espletata ed in grado di far conseguire vantaggi di natura economica quantificabili nel 18% di sconto sulla nuova polizza r.c. dell’Azienda stessa poiché ritenuti dall’assicuratore fortemente incidenti sulla prospettiva di frequenza e di gravità di un evento avverso.
 
L’auspicio è che le strutture ospedaliere italiane investano sempre più in modelli operativi di gestione del rischio clinico, al fine di ridurre l’impatto del contenzioso sui bilanci aziendali. Tra l’altro la necessità di ricorrere a tali modelli gestionali è oggi oggetto di notevole attenzione, in quanto costituisce uno dei fondamenti su cui si basa la riforma della responsabilità medica, attualmente in discussione presso il Parlamento Italiano.
 
Enzo Chilelli
Direttore generale Federsanità Anci

Enzo Chilelli (Federsanita')

10 Marzo 2016

© Riproduzione riservata

Cancro. 3mila nuovi pazienti presi in carco dal Cardarelli nel 2025, 8.500 nell’ultimo triennio
Cancro. 3mila nuovi pazienti presi in carco dal Cardarelli nel 2025, 8.500 nell’ultimo triennio

Tremila persone in più che si sono rivolte al Cardarelli di Napoli per diagnosi e terapie, a cui si aggiungono i 3mila circa dello scorso anno e i 2.500 del...

Napoli. Dieci anni di attività di Emergency a Ponticelli: 12mila persone prese in carico, il 23% italiani
Napoli. Dieci anni di attività di Emergency a Ponticelli: 12mila persone prese in carico, il 23% italiani

“In un contesto sanitario segnato da carenza di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, frammentazione dei percorsi di cura e crescente ricorso alla sanità privata, l’esperienza decennale...

Dematerializzazione e medicina generale per un diritto all’assistenza concreto
Dematerializzazione e medicina generale per un diritto all’assistenza concreto

Gentile Direttore,nella Regione Campania, lo Studio del Medico di Medicina Generale rappresenta il primo e più concreto presidio della sanità territoriale. Non è un passaggio amministrativo né un filtro burocratico:...

Avellino. Denunciato medico non iscritto all’albo e sconosciuto al fisco
Avellino. Denunciato medico non iscritto all’albo e sconosciuto al fisco

Scoperta e denunciata nella provincia di Avellino una dottoressa con laurea in Medicina che esercitava la professione in assenza della necessaria iscrizione all’Albo dei Medici e senza l’apertura della partita...