Standard ospedalieri. La Sicilia rischia di rimanere fuori da processi di razionalizzazione

Standard ospedalieri. La Sicilia rischia di rimanere fuori da processi di razionalizzazione

Standard ospedalieri. La Sicilia rischia di rimanere fuori da processi di razionalizzazione
Per quanto riguarda il Piano di indirizzo per la riabilitazione la Regione continua a prevedere strutture complesse con relativi primari con 4 posti letto e vengono individuate strutture semplici che, invece, dovrebbero essere istituite dal DG su indicazione dei responsabili delle strutture complesse. Il provvedimento, se emulato da altre Regioni, determinerebbe l'insuccesso del Patto per la salute

Dopo una lunga gestazione il Ministero della Salute ha normato gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera. Leggiamo nel sito della Regione Siciliana (che gode dell’autonomia riconosciuta dallo statuto speciale ma dovrebbe adeguarsi a tali indicazioni), che il provvedimento di fine anno della giunta regionale sull’approvazione della rete regionale ospedaliera presenta qualche “disattenzione”.

Le disposizioni nazionali previste dal Piano di Indirizzo per la Riabilitazione (comma 3, articolo 3 Patto per la Salute) sono chiare, ma nel documento della Regione continuano ad essere previste strutture complesse con relativi primari con 4 posti letto e, in contrasto con la legge, vengono individuate alcune strutture semplici che ai sensi delle vigenti leggi dovrebbero essere istituite dal direttore generale su indicazione dei responsabili delle strutture complesse.
L’impressione che si ha dell’intero provvedimento è quella di scelte più tese a garantire ancora una volta i “clienti” (per mantenere uno stato di fatto delle strutture sanitarie siciliane), invece di tener conto delle soluzioni individuate dalla comunità scientifica per rispondere alle attuali necessità della Regione.

Il provvedimento rischia di mantenere e di collocare la Sicilia fuori di quei processi di razionalizzazione necessari ad incrementare il livello di qualità ed efficienza dei servizi erogati e, tra l’altro, potrebbe anche rappresentare un precedente emulato da altre regioni, cosa che determinerebbe l’insuccesso di un Patto per la Salute necessario a tutti i cittadini del nostro paese.
 
Enzo Chilelli
Direttore Generale Federsanità Anci 

Enzo Chilelli

19 Gennaio 2015

© Riproduzione riservata

Ragusa. Medici verso lo sciopero, FMT: “La sanità pubblica è complessa, non si può essere gestire come un condominio”
Ragusa. Medici verso lo sciopero, FMT: “La sanità pubblica è complessa, non si può essere gestire come un condominio”

I sindacati dei medici dell’Asp di Ragusa hanno proclamato unitariamente lo stato di agitazione a causa del perdurare di gravi criticità nell’assistenza primaria e territoriale della provincia e a seguito...

Mieloma multiplo: in Sicilia la rete ematologica permette accesso equo alle cure innovative
Mieloma multiplo: in Sicilia la rete ematologica permette accesso equo alle cure innovative

Grazie all'allungarsi della sopravvivenza e al susseguirsi delle linee di trattamento, oggi il mieloma multiplo assomiglia sempre più a una malattia cronica. “Il mieloma oggi è una patologia con cui...

Tumori. All’Arnas Civico di Cristina Benfratelli, al via “Eras” per ridurre stress chirurgico
Tumori. All’Arnas Civico di Cristina Benfratelli, al via “Eras” per ridurre stress chirurgico

L’Arnas Civico di Cristina Benfratelli di Palermo annuncia, in una nota, l’adozione del programma ERAS: si tratta di un approccio multimodale, multidisciplinare ed evidence-based finalizzato a ridurre lo stress chirurgico,...

Asp Trapani bandisce concorso per 32 posti di specialisti in varie discipline
Asp Trapani bandisce concorso per 32 posti di specialisti in varie discipline

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani ha indetto, in esecuzione di una delibera del Commissario straordinario, un concorso pubblico per 32 posti nel profilo di Dirigente medico, per titoli ed esami,...