Aborto, per il neo senatore leghista Simone Pillon resta un reato: “La legge 194 ha bisogno di un tagliando. Più risorse per prevenire e dissuadere le donne che vogliono abortire”

Aborto, per il neo senatore leghista Simone Pillon resta un reato: “La legge 194 ha bisogno di un tagliando. Più risorse per prevenire e dissuadere le donne che vogliono abortire”

Aborto, per il neo senatore leghista Simone Pillon resta un reato: “La legge 194 ha bisogno di un tagliando. Più risorse per prevenire e dissuadere le donne che vogliono abortire”
Così il neo senatore della Lega intervenendo all'incontro 'Le gravi conseguenze dell'aborto sul piani fisico e psichico' promosso dall'associazione Provita in Senato. "La legge 194 è diventata una sorta di passe-partout per sostenere il diritto all'aborto, ma in realtà la legge non prevede un tale 'diritto': resta infatti un reato ad esclusione dei giustificativi previsti appunto dalla normativa". Dello stesso avviso Isabella Rauti (FdI): " Vanno rivisti i termini e il ruolo mancante della figura paterna".

La legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza "ha bisogno di un tagliando perché, dopo 40 anni, le ombre sono più delle luci". Lo ha affermato il
neo senatore della Lega Simone Pillon, storico animatore del Family Day, intervenendo all'incontro 'Le gravi conseguenze dell'aborto sul piano fisico e psichico' promosso dall'associazione Provita in Senato.
 
Per Pillon, in 40 anni, da quando è in vigore la legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza, "in Italia sono 6 milioni i bambini morti, ovvero mai nati a causa dell'aborto: un numero equiparabile ad una città più grande di Roma".

La legge 194, ha rilevato Pillon, "è diventata una sorta di passe-partout per sostenere il diritto all'aborto, ma in realtà la legge non prevede un tale 'diritto': l'aborto resta infatti un reato ad esclusione dei giustificativi previsti appunto dalla normativa. Il tagliando – ha chiarito – va fatto per assicurare una piena applicazione della prima parte della legge, che è quella che punta a rimuovere gli ostacoli che spingono la donna ad abortire. L'obiettivo deve cioè essere 'zero aborti', e ciò è possibile rendendo super efficace il sistema di prevenzione".
 
Dunque, ha affermato, "cercheremo le condizioni politiche per una piena applicazione della prima parte della legge 194 proponendo norme applicative ad hoc ed uno spostamento di risorse proprio sulla prima parte della normativa, a partire da maggiori fondi ai consultori e per il sostegno delle donne in
difficolta". Dello stesso avviso Massimiliano Romeo, sempre della Lega: "Va applicata la prima parte della 194, a tutela della vita e che mira a dissuadere le donne dall'aborto. Ma il dato sui fondi è critico: se nel 2007 il fondo per le politiche famigliari era pari a 220 milioni di euro, oggi si è ridotto ad appena 3,8 milioni".

Anche per la senatrice Isabella Rauti di Fratelli d'Italia, la 194 "è una legge datata. Vanno rivisti i termini – ha detto – ed anche il ruolo, mancante, relativo alla figura paterna. Negli anni c'è stata molta propaganda relativamente al 'diritto' all'ivg ma nessuna relativamente ai rischi legati all'aborto: vogliamo colmare questo vuoto e anche dire alle donne che c'è una legge che permette di far nascere il proprio bambino in una struttura pubblica per poi darlo, in anonimato, in adozione. Ma anche di questa legge – ha concluso – si parla troppo poco". 

11 Aprile 2018

© Riproduzione riservata

Giornata nazionale salute della Donna. Schillaci: “Dal governo impegno concreto per tutela lungo tutto l’arco della vita”
Giornata nazionale salute della Donna. Schillaci: “Dal governo impegno concreto per tutela lungo tutto l’arco della vita”

“La salute femminile è un patrimonio da difendere, per il benessere di tutte le donne e della collettività”. È quanto dichiara il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, in occasione della...

Riforma farmaceutica. Agenas chiede dati di qualità e interoperabilità. Per lo Stabilimento militare di Firenze: “È questione di sovranità”
Riforma farmaceutica. Agenas chiede dati di qualità e interoperabilità. Per lo Stabilimento militare di Firenze: “È questione di sovranità”

La riforma della legislazione farmaceutica, attualmente all'esame del Senato, è necessaria e urgente. È quanto emerso dalle audizioni di oggi in commissione Sanità, dove sono intervenuti il direttore generale di...

Riforma Ssn. Anelli (Fnomceo): “Condivisibile, ma senza risorse rischia di rimanere sulla carta”
Riforma Ssn. Anelli (Fnomceo): “Condivisibile, ma senza risorse rischia di rimanere sulla carta”

“La Fnomceo sostiene con forza una revisione del Servizio Sanitario Nazionale che ponga al centro l’importanza del medico e del paziente, in linea con l'articolo 32 della Costituzione. Nel contesto del Ddl...

Riforma Ssn. Cittadinanzattiva in audizione: “Sia contestuale e coordinata rispetto al Piano sanitario nazionale”
Riforma Ssn. Cittadinanzattiva in audizione: “Sia contestuale e coordinata rispetto al Piano sanitario nazionale”

“Il Servizio sanitario nazionale rappresenta l’asse strategico su cui si poggia il nostro sistema di welfare e lo strumento che dà concreta attuazione al dettato costituzionale, tutelando la salute come...