Aifa, Regioni, Agenas e quel complicato domino delle poltrone

Aifa, Regioni, Agenas e quel complicato domino delle poltrone

Aifa, Regioni, Agenas e quel complicato domino delle poltrone
Sono quasi sei mesi che l’Agenzia del farmaco è senza presidente. Le Regioni hanno proposto Antonio Saitta ma la nomina ancora non arriva. E nel frattempo si lavora per riempire altre caselle, da Agenas al nuovo coordinatore della commissione Salute. Nomine dove le Regioni hanno da dire la loro e forse si sta aspettando che cambino gli equilibri politici attuali, vista l'imminenza del voto in molte realtà locali

Era il 20 dicembre quando la Conferenza delle Regioni annunciava che il prescelto per la presidenza Aifa era Antonio Saitta, assessore alla sanità del Piemonte e coordinatore della commissione Salute. La scelta dei governatori fu parecchio travagliata, ci vollero ben 4 mesi, a partire da quel fine agosto quando l’ex presidente Stefano Vella si dimise dalla presidenza dell’Agenzia del Farmaco.
 
Tutto risolto quindi? No, la nomina infatti deve essere fatta dal Ministro della Salute, Giulia Grillo e deve passare da un’intesa Stato-Regioni. Un’intesa che ad oggi non è mai arrivata e anche nell’ordine del giorno della prossima conferenza del 13 febbraio non ve n’è traccia. E intanto sono quasi 6 mesi che l’Aifa è senza presidente.
 
Ma perché questo ritardo sulla nomina di Saitta? Il motivo è presto detto: perché il suo approdo a via del Tritone libera la casella di coordinatore della commissione Salute, una poltrona che le Regioni del centrodestra (con la Lega a premere) reclamano da tempo e non vogliono continuare a lasciare alle regioni di centrosinistra che, ad oggi, sono ancora in maggioranza all’interno della Conferenza.
 
Ma non solo, in questo scenario c’è tutta la partita Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, dove si dovrà scegliere il nuovo presidente (oggi è presidente pro tempore Stefano De Lillo dopo le dimissioni di Luca Coletto dopo la sua nomina a sottosegretario della Salute) e anche il nuovo direttore generale (il mandato di Francesco Bevere scade quest'anno).
 
Sullo sfondo c’è poi da vedere anche chi arriverà a coordinare la Sisac (che sarà guidata per i prossimi tre mesi dal vicecoordinatore Antonio Maritati) e anche chi prenderà il posto di Sergio Venturi (rumors parlano di una sua intenzione di lasciare) alla presidenza del Comitato di Settore Regioni-Sanità.
 
L’impressione è che si voglia attendere alcune consultazioni regionali, (l’Abruzzo va al voto domenica, poi toccherà il 24 febbraio alla Sardegna, a marzo si vota in Basilicata, in Piemonte a maggio…) per capire quali saranno i nuovi equilibri all’interno delle Conferenza.
 
Nel frattempo, in attesa che i nodi della politica sciolgano la matassa, tutte quest nomine restano al palo.
 
Luciano Fassari

Luciano Fassari

07 Febbraio 2019

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