Antibiotico resistenza. Un fenomeno ancora poco conosciuto. Ministero Salute: “Uso responsabile antibiotici per contenere livelli di diffusione”

Antibiotico resistenza. Un fenomeno ancora poco conosciuto. Ministero Salute: “Uso responsabile antibiotici per contenere livelli di diffusione”

Antibiotico resistenza. Un fenomeno ancora poco conosciuto. Ministero Salute: “Uso responsabile antibiotici per contenere livelli di diffusione”
Il Ministero della Salute torna sul tema in occasione della European Antibiotic Awareness Day (18 Novembre) e della World Antibiotic Awareness Week (14-20 Novembre 2016), iniziative volte ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza del fenomeno della resistenza antimicrobica, dei rischi da esso derivanti e dell’uso prudente.

"La resistenza agli antibiotici rappresenta un fenomeno naturale biologico causato dalle mutazioni genetiche a cui vanno incontro i batteri. Tuttavia, un uso eccessivo e/o abuso di tali agenti in medicina veterinaria, così come nell’agricoltura, può essere considerato una delle cause dello sviluppo e della diffusione di microrganismi resistenti alla loro azione e, quindi, della loro perdita di efficacia. Un uso razionale e responsabile degli antibiotici è alla base del contenimento degli attuali livelli di diffusione e della riduzione al minimo dei rischi per la salute umana ed animale derivanti da tale fenomeno". Così il Ministero della Salute torna sul tema dell'antibiotico resistenza in occasione della European Antibiotic Awareness Day (18 November) e della World Antibiotic Awareness Week (14-20 November 2016), iniziative volte ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza del fenomeno della resistenza antimicrobica, dei rischi da esso derivanti e dell’uso prudente.
 
Non a caso viene richiamato l’ultimo sondaggio di Eurobarometro condotto dalla Commissione europea sul fenomeno della resistenza agli antibiotici e, più in generale, agli antimicrobici dal quale emerge una conoscenza generale del fenomeno ancora piuttosto limitata. In particolare, meno della metà degli intervistati europei (43%) sa che gli antibiotici sono inefficaci contro i virus (percentuale che scende al 28% negli italiani) e per quanto concerne il settore veterinario, meno del 40% degli intervistati è a conoscenza che l’impiego degli antibiotici per la promozione della crescita negli animali è proibito nell’Unione europea dal 2006.
 
Per l’occasione, l’Organizzazione mondiale della sanità animale (OIE) ha predisposto specifici strumenti di comunicazione:
1. messaggi chiave
– Gli antibiotici sono essenziali per tutelare la salute umana e animale e il benessere degli animali
– Un loro uso eccessivo o improprio può causare la comparsa di batteri resistenti al trattamento con antibiotici. Questo fenomeno mette seriamente in pericolo il controllo delle malattie in tutto il mondo
– Garantendo un uso responsabile e prudente di questi farmaci preziosi, attraverso l’applicazione degli standard intergovernativi OIE, possiamo insieme continuare a preservare la loro efficacia, attraverso azioni coordinate tra i settori della sanità pubblica, della sanità animale e dell’ambiente
– I veterinari sono parte della soluzione
 
2. strumenti di comunicazione
mini video clips, distinti per ruolo e responsabilità nel contenimento della resistenza antibiotica.

16 Novembre 2016

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