Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Lunedì 22 LUGLIO 2024
Governo e Parlamento
segui quotidianosanita.it

Liste d’attesa. Sereni (Pd): “Dal governo un bicchiere vuoto”


"Se le anticipazioni del ministro Schillaci si confermeranno siamo di fronte ad un'autentica presa in giro. Un provvedimento non concordato con le Regioni, che, anziché andare alla radice del problema delle liste d'attesa, prosegue con scelte fallimentari, come aumentare l'acquisto di prestazioni dal privato convenzionato, senza prefigurare la svolta necessaria su risorse e assunzioni nella sanità pubblica".

04 GIU -

"C'è una sola buona notizia in questa storia: l'insistenza e la determinazione con cui il Partito Democratico ha portato al centro dell'agenda politica la
situazione della sanità e le difficoltà di tante persone nell'ottenere risposte dal Ssn hanno costretto il governo Meloni a prendere un provvedimento partendo dalle liste d'attesa. E siamo contenti che il governo si appresti a copiare alcune nostre proposte, come l'istituzione di Cup unici regionali o
infraregionali, che gestiscano cioè unitariamente le agende dei servizi pubblici e del privato convenzionato. Le buone notizie finiscono qui. Il bicchiere infatti non è nemmeno 'mezzo pieno', bensì completamente vuoto".

Lo afferma Marina Sereni, responsabile Salute e sanità nella segreteria Pd.

"Se le anticipazioni del ministro Schillaci si confermeranno - e sempre che il Mef dia il via libera alle misure previste nella bozza di decreto in discussione oggi al CdM - siamo di fronte ad un'autentica presa in giro. Un provvedimento non concordato con le Regioni, che, anziché andare alla radice del problema delle liste d'attesa, prosegue con scelte fallimentari, come aumentare l'acquisto di prestazioni dal privato convenzionato, senza prefigurare la svolta necessaria su risorse e assunzioni nella sanità pubblica. Infatti - aggiunge - tutte le altre misure di sostanza - tra cui il tante

volte promesso superamento del tetto di spesa per il personale - andrebbero a finire in un disegno di legge con tempi e coperture finanziarie del tutto indefiniti. Il governo ha avuto più di un anno e mezzo per analizzare lo stato di criticità del Ssn e per ascoltare la voce di medici, infermieri, tecnici, amministratori locali e regionali e capire che i nodi da sciogliere sono quelli dei fondi e del personale".

"Promettere ambulatori aperti nel fine settimana senza metterci soldi e professionisti non è una cosa seria, è uno spot elettorale, un insulto per i lavoratori e le lavoratrici della sanità che non ce la fanno più, un gioco cinico sulla pelle delle persone che hanno bisogno di cure e non
sono abbastanza ricchi da rivolgersi al privato. Meloni ci ripensi! Approvare con noi la Legge Schlein per dare le risorse e il personale, indispensabili alla sanità pubblica, è l'unica via per andare incontro davvero ai bisogni e ai problemi dei cittadini", conclude Sereni.



04 giugno 2024
© Riproduzione riservata

Altri articoli in Governo e Parlamento

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Sede legale:
Via Giacomo Peroni, 400
00131 - Roma

Sede operativa:
Via della Stelletta, 23
00186 - Roma
Direttore responsabile
Luciano Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Tel. (+39) 06.89.27.28.41

info@qsedizioni.it

redazione@qsedizioni.it

Coordinamento Pubblicità
commerciale@qsedizioni.it
    Joint Venture
  • SICS srl
  • Edizioni
    Health Communication
    srl
Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy