Manovra. Uncem: “Servono fondi e medici per non abbandonare i territori”

Manovra. Uncem: “Servono fondi e medici per non abbandonare i territori”

Manovra. Uncem: “Servono fondi e medici per non abbandonare i territori”
Garantire servizi sanitari, scolastici e di trasporto efficienti è la condizione essenziale per mantenere popolazione e attività economiche nelle aree montane. Nel disegno di legge sulla montagna, si chiede di destinare risorse dedicate alla salute e alla riduzione delle disuguaglianze territoriali, a partire dalla carenza di medici di base.

Senza servizi, la montagna si svuota. Dopo il lavoro, la disponibilità di sanità, scuola, trasporti e servizi alla persona è il pilastro su cui si fonda la possibilità di vivere stabilmente nei territori montani. È questo l’appello che arriva dall’Uncem durante la sua audizione sulla manovra davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, dove l’abbandono prosegue e la carenza di servizi essenziali — a cominciare da quelli sanitari — rischia di trasformare intere comunità in luoghi fantasma.

Mantenere viva la montagna non significa solo investire in infrastrutture o incentivi al lavoro, ma garantire una rete solida di servizi di base. Tra questi, la sanità rappresenta la priorità assoluta: senza medici, guardie mediche, ambulanze e punti di emergenza, la vita in quota diventa sempre più difficile.

Le proposte avanzate chiedono che gli stanziamenti per la salute siano mirati a sostenere in modo specifico i territori montani, assicurando la presenza dei medici di medicina generale, il potenziamento del servizio 118 con elisoccorso notturno e l’attivazione di ambulanze medicalizzate e guardie mediche nelle aree più isolate.

Un obiettivo che dovrebbe integrarsi con quanto previsto nel disegno di legge sulla montagna, ora all’esame del Parlamento, attraverso fondi nazionali per la tutela della salute pubblica che riducano le sperequazioni territoriali e le disuguaglianze sociali.

L’emergenza più grave riguarda oggi la mancanza di medici di base nei comuni montani, un problema che mette a rischio non solo l’assistenza primaria ma anche la coesione delle comunità locali.

05 Novembre 2025

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