Agevolazioni per sanità integrativa. Appello Fnomceo: “Riconvertire risorse per finanziare Ssn”

Agevolazioni per sanità integrativa. Appello Fnomceo: “Riconvertire risorse per finanziare Ssn”

Agevolazioni per sanità integrativa. Appello Fnomceo: “Riconvertire risorse per finanziare Ssn”
"Oggi, in un momento di crisi economica duratura, con un servizio sanitario definanziato, con carenze importanti di personale, non ci si può permettere di utilizzare risorse pubbliche per servizi che non siano realmente essenziali e anzi siano potenzialmente forieri di disuguaglianze tra la popolazione". Così Filippo Anelli commentanto le stime della Fondazione Gimbe su quanto previsto dal Decreto Crescita ora all'esame del Senato.

Ammonterebbero a 4 miliardi di euro le agevolazioni fiscali per la sanità integrativa e il welfare aziendale, secondo le stime divulgate ieri dalla Fondazione Gimbe (Gruppo italiano per la Medicina Fondata sulle Evidenze). Intanto, l’articolo 14 contenuto nel Decreto Crescita e relativo agli Enti associativi assistenziali riconosce ai Fondi integrativi sanitari una natura non commerciale. E anche nel Patto della Salute si prevede di ‘incrementare l’erogazione di prestazioni integrative’, pur con clausole di salvaguardia. Preoccupazione per la tenuta del Servizio Sanitario nazionale viene espressa dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo).
 
“Oggi, in un momento di crisi economica duratura, con un servizio sanitario definanziato, con carenze importanti di personale, non ci si può permettere di utilizzare risorse pubbliche per servizi che non siano realmente essenziali e anzi siano potenzialmente forieri di disuguaglianze tra la popolazione – ammonisce il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli -. Invitiamo il Governo ed il Parlamento a riesaminare la questione, valutando l’appropriatezza delle prestazioni erogate e riconvertendo quelle risorse a favore del Servizio Sanitario Nazionale, adeguando i contratti di lavoro e aumentando il numero di medici e personale sanitario, la cui carenza oggi è la causa principale delle lunghe liste di attesa”.

26 Giugno 2019

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