Aviaria. Nessun altro caso in Provincia di Ferrara. Ma controlli comunque estesi in via precauzionale

Aviaria. Nessun altro caso in Provincia di Ferrara. Ma controlli comunque estesi in via precauzionale

Aviaria. Nessun altro caso in Provincia di Ferrara. Ma controlli comunque estesi in via precauzionale
Verranno sottoposte a controllo sanitario anche l'alto Ferrarese e il basso Plesine. Confermato che verranno erogati gli indennizzi sulla base della normativa nazionale e comunitaria e che non esiste alcun rischio nel consumo di uova e carni avicole. Il ministro Lorenzin continua a monitorare la situazione.

Sono in fase di completamento le operazioni di chiusura del focolaio di influenza aviaria riscontrato in un allevamento avicolo a Ostellato in provincia di Ferrara, l’unico confermato sul territorio nazionale. Il punto della situazione è stato fatto oggi a Bologna, presso la sede della Regione, nel corso di una riunione dell’Unità di crisi cui hanno partecipato rappresentanti del Ministero della salute, delle Regioni, a particolare vocazione avicola: Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Umbria, dell’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, dell’Izs delle Venezie, Centro di Referenza nazionale per l’influenza aviaria, dei Carabinieri per la tutela della salute, con lo scopo di aggiornare e rafforzare le misure sanitarie in corso. All’incontro hanno partecipato anche la vicepresidente della Regione Simonetta Saliera e il sindaco di Ostellato Andrea Marchi. 

Anche se al momento tutti i controlli effettuati su altri allevamenti hanno dato esito negativo, l’Unità di crisi ha deciso comunque a scopo precauzionale di estendere le zone sottoposte a controllo sanitario anche all’alto Ferrarese e al basso Polesine e di rafforzare la vigilanza veterinaria negli allevamenti nonché le misure di biosicurezza. E’ stato confermato che verranno erogati gli indennizzi sulla base della normativa nazionale e comunitaria. Si conferma che non vi è alcun rischio collegato al consumo di uova e carni avicole. L’Unità di crisi resterà attiva per monitorare l’applicazione delle misure sanitarie concordate, valutare l’eventuale evoluzione della situazione epidemiologica e fornire alla cittadinanza un’informazione costante e tempestiva.

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, segue l'evolversi della situazione per assicurare ogni misura a protezione del patrimonio avicolo nazionale e garantire una rapida valutazione per il ristoro dei danni subiti attraverso la corresponsione dei previsti indennizzi.  

19 Agosto 2013

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