Biotestamento. Il fronte del ‘no’ non demorde. Presentanti oltre 3.000 emendamenti. Ma il Senato accelera: voto finale il 14 dicembre

Biotestamento. Il fronte del ‘no’ non demorde. Presentanti oltre 3.000 emendamenti. Ma il Senato accelera: voto finale il 14 dicembre

Biotestamento. Il fronte del ‘no’ non demorde. Presentanti oltre 3.000 emendamenti. Ma il Senato accelera: voto finale il 14 dicembre
La maggior parte delle proposte di modifica, circa 1500, arriva da Alternativa Popolare. Oltre 1000 sono poi gli emendamenti presentati dalla Lega. Nessun emendamento è invece stato presentato da PD e M5S, entrambi decisi ad approvare rapidamente il provvedimento. A questo punto, data la mole delle proposte di modifica che dovranno essere esaminate, diventa sempre più probabile il possibile ricorso al 'canguro'. Intanto la conferenza dei capigruppo fissa il voto finale giovedì 14 dicembre.

Dopo la decisione da parte della Capigruppo di accelerare i lavori sul testamento biologico avviando già da ieri i lavori dell'Aula del Senato sul provvedimento, il fronte del 'no' è passato oggi al 'contrattacco' presentando oltre 3.000 emendamenti. L'Assemblea di Palazzo Madama si trova così di fronte allo stesso scenario venutosi a creare la scorsa estate in Commissione Sanità.
 
La maggior parte delle proposte di modifica, circa 1500, arriva da Alternativa Popolare. Oltre 1.00 sono poi gli emendamenti presentati dalla Lega. Nessun
emendamento è invece stato presentato da PD e M5S, entrambe decise ad approvare rapidamente il provvedimento.


 


Intanto il Senato decide di accelerare e la conferenza dei capigruppo fissa il voto finale per giovedì 14 dicembre. "La presidenza armonizzerà i tempi degli interventi al fine di rispettare tale calendario", ha spiegato il presidente del Senato, Pietro Grasso. Ma potrebbe non bastare. E si fa sempre più probabile il ricorso al meccanismo del 'canguro' per ridurre il numero di emendamenti da votare.


 


Dopo la seduta di oggi ci sarà un'interruzione dei lavori e l'esame da parte dell'Aula riprenderanno il 12 dicembre. Si inizierà direttamente con le
votazioni. Si andrà avanti tutto il giorno, è prevista anche una eventuale seduta notturna. Mercoledì 13 però l'aula si occuperà di altro: all'ordine del giorno ci sono alle 12 le votazioni per l'elezione dei componenti dei Consigli di Presidenza della Giustizia amministrativa, della Corte dei conti e della Giustizia tributaria e alle 16.30 le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, in vista del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre. Giovedì 14 dalle 11 sono previste le dichiarazioni di voto finale.

06 Dicembre 2017

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