Bissoni (Agenas). “Anche la sanità sia priorità per il nuovo Governo”. Stop ai nuovi ticket

Bissoni (Agenas). “Anche la sanità sia priorità per il nuovo Governo”. Stop ai nuovi ticket

Bissoni (Agenas). “Anche la sanità sia priorità per il nuovo Governo”. Stop ai nuovi ticket
Il riferimento del presidente dell'Agenzia nazionale dei servizi sanitari regionali è ai 2 miliardi di ticket aggiuntivi che dovrebbero scattare dal 2014. Per Bissoni non sarebbero sostenibili: "Il sistema non reggerebbe e le forze politiche devono porsi il problema". 

Il presidente di Agenas Giovanni Bissoni invita le forze politiche che si stanno confrontando per la formazione del nuovo Governo a mettere nella lista delle emergenze da affrontare anche la sanità e in special modo di affrontare la questione dei 2 miliardi di ticket previsti dall’anno prossimo.
 
“Le questioni economiche e sociali sono giustamente al centro del confronto per la formazione del governo", afferma Bissoni in una nota, sottolineando, "spero che anche la sanità sia assunta tra tali emergenze e, in particolare, l’entrata in vigore di 2 miliardi di nuovi ticket a partire dal 1° gennaio 2014”.
 
“Aumentare i ticket in tal modo – specifica – è una misura che il sistema non reggerebbe, aggravando quanto già sta accadendo nell’acccesso alle cure: riduzione dell’accesso ai servizi; minori entrate per le casse delle Asl; spostamento su un privato, ormai concorrenziale, di chi può permettersi di pagare; rinuncia alle cure dei non esenti, trasformati dalla crisi in nuovi poveri e, quindi, non in grado di pagare”.
 
“Essendo il ticket una compartecipazione di una quota minoritaria della popolazione, e per la fedeltà fiscale del Paese, non necessariamente la più abbiente, 2 miliardi – conclude Bissoni – hanno un impatto sulle persone paganti ben superiore alla stessa Imu o aggravio Iva, che, giustamente, sono all’attenzione del Presidente incaricato e delle forze politiche”.

26 Aprile 2013

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