Camera. Bocciato emendamento PD. Stop a più frutta (20%) nei succhi

Camera. Bocciato emendamento PD. Stop a più frutta (20%) nei succhi

Camera. Bocciato emendamento PD. Stop a più frutta (20%) nei succhi
Respinto l'emendamento alla legge comunitaria che innalzava la quota minima di frutta presente nelle bevande analcoliche commercializzata. La soglia resta quindi quella attuale del 12%. Critiche dei democratici al ministro Martina: "Un veto che va incontro alle richieste delle multinazionali".

La commissione Politiche Ue della Camera ha bocciato l'emendamento del PD alla legge comunitaria che dall'attuale 12% porta al 20% il minimo di frutta nelle bevande analcoliche a base di frutta prodotte e commercializzate in Italia. L'emendamento è quello presentato da deputati del PD, Nicodemo Oliverio e Michele Anzaldi, in Commissione affari costituzionali della Camera, già approvato a gennaio contro il parere dell'allora governo Letta che venne battuto in commissione Agricoltura. A sorpresa il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle Politiche europee, Sandro Gozi, ha reso parere contrario. La dura protesta del PD ha costretto lo stesso sottosegretario a far rinviare la votazione.
 
Le critiche al ministro Martina arrivano anche dal suo stesso partito. "E' singolare l'atteggiamento che Martina sta tenendo sulla quota minima di frutta. Governo e parlamento rispettino il parere espresso dalla competente commissione Agricoltura – hanno sottolineato i deputati PD Michele Anzaldi e Stefania Covello -. L'aumento della quota minima di frutta al 20% è stata una grande vittoria del PD, nell'ottica di garantire i consumatori e dare un sostegno concreto ai produttori italiani. Risulta poco comprensibile ora un veto che va incontro alle richieste delle grandi multinazionali".

26 Marzo 2014

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