Campagna vaccinazione Covid. Coro unanime da Css, Aifa e Ministero: “Dobbiamo continuare con terza dose a chi non l’ha ancora fatta e quarta dose a over 80, Rsa e fragili. E in autunno nuova vaccinazione di massa ma forse limitata agli over 50 o agli over

Campagna vaccinazione Covid. Coro unanime da Css, Aifa e Ministero: “Dobbiamo continuare con terza dose a chi non l’ha ancora fatta e quarta dose a over 80, Rsa e fragili. E in autunno nuova vaccinazione di massa ma forse limitata agli over 50 o agli over

Campagna vaccinazione Covid. Coro unanime da Css, Aifa e Ministero: “Dobbiamo continuare con terza dose a chi non l’ha ancora fatta e quarta dose a over 80, Rsa e fragili. E in autunno nuova vaccinazione di massa ma forse limitata agli over 50 o agli over
Conferenza stampa con Locatelli, Magrini e Rezza per promuovere il proseguimento della campagna vaccinale. Raccomandato il ricorso alla terza dose a quei 4 milioni di italiani che ancora non l'hanno ricevuta, oltre alla dose booster per quei soggetti immunodepressi. Quanto alla campagna vaccinale del prossimo autunno, dovrebbero essere utilizzati vaccini adattati alle nuove varianti. Magrini ha poi confermato le indiscrezioni di stamattina sul via libera di Aifa alla prescivibilità degli antivirali contro il Covid dal medico di famiglia e alla loro distribuzione in farmacia.

Entra oggi in vigore la raccomandazione sul secondo richiamo booster indirizzato a over 80, residenti delle Rsa e fascia 60-79 anni a rischio per comorbidità. Questi si aggiungeranno a quei pazienti immunodepressi per i quali c’era già stato il via libera da parte di Aifa e Ministero della Salute nei mesi scorsi. Ad illustrare le nuove indicazioni e fare il punto della situazione epidemiologica sono stati oggi il direttore generale dell’Aifa Nicola Magrini, il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute Gianni Rezza e il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.

La conferenza odierna al ministero della Salute è stata inoltre l’occasione anche per richiamare l’attenzione verso la terza dose. “Continuiamo innanzitutto a raccomandare il completamento del ciclo di copertura vaccinale attraverso la somministrazione della dose booster a quei 4 milioni di italiani che non l’hanno ancora ricevuta. Questa è imprescindibile per ottimizzare la risposta immunologica contro Sars-Cov-2 – ha sottolineato Locatelli -. L’altro messaggio forte che lanciamo riguarda poi quei pazienti con compromissione della risposta immunologica. Si tratta di circa 800 mila persone che, per ragioni dovute a una compromissione geneticamente determinata o per ragioni terapeutiche, hanno una alterata o ridotta risposta ai vaccini. Per loro il ciclo vaccinale primario consta di tre dosi mentre la quarta dose rappresenta l’equivalente della dose booster. Oggi, per questa fascia di popolazione, siamo a percentuali di somministrazione largamente migliorabili.

Dobbiamo conferire loro massima protezione. Infine, oggi aggiungiamo una raccomandazione per gli over 80, ospiti Rsa e tutti coloro tra 60-79 anni hanno connotazioni di fragilità per patologia concomitante”.

A rimarcare l’importanza di ricevere innanzitutto la terza dose per coloro che non l’hanno ancora ricevuta e la dose booster per gli immunodepressi è stato poi Rezza: “É estremamente importante, queste persone devono arrivare con il massimo della protezione all’avvio della campagna vaccinale annuale il prossimo autunno. C’è ancora un’elevata velocità di circolazione virale e l’incidenza è ancora alta. La maggior parte dei casi è rappresentanta da Omicron e Omicron 2. Si affacciano con intensità molto bassa alcune varianti ricombinanti come Xe e Xj. Per ora queste non pongono particolari condizioni di allarme. I vaccini a disposizione, se da una parte sono solo in qualche misura in grado di ridurre il rischio di infezione, dall’altra sono di certo in grado di ridurre il rischio di malattia nella grande maggioranza dei casi. Con un’incidenza di infezione ancora elevata gli indicatori relativi all’occupazione di posti letto ospedalieri sono confortanti, non abbiamo una congestione delle strutture sanitarie. Questo grazie ai livelli molto elevati di copertura vaccinale”.

Il direttore generale di Aifa ha colto l’opportunità anche per fare il punto sugli antivirali contro il Covid spiegando come nel pomeriggio è prevista una riunione del Cts dell’agenzia del farmaco. “C’è un chiaro orientamento favorevole all’aggiunta dei medici di famiglia tra i medici prescrittori. La decisione verrà sviluppata nei prossimi giorni. Ringrazio inoltre la disponibilità data dei farmacisti per distribuire il farmaco presso le farmacie di comunità. Si tratta di un farmaco che comunque non sarà acquistabile in farmacia autonomamente se non dietro prescrizione medica visto che ha numerose interazioni e serve grande attenzione. Non sono farmaci per tutti. L’Italia – ha aggiunto Magrini – ha puntato soprattutto su Paxlovid. I quantitativi di 600 mila dosi acquistati per il 2022 saranno consegnati in tranche di circa 50mila al mese a partire dai prossimi mesi. Non abbiamo aperto subito ai medici di famiglia e alle farmacie dal momento che avevamo a disposizione solo poche quantità di questi medicinali”.

Quanto alla prossima campagna vaccinale annuale, prevista per l’autunno, molto probabilmente verranno usati nuovi vaccini. “Molte azienda stanno mettendo a punto vaccini adattati alle nuove varianti – ha spiegato Rezza – credo che nel corso dell’estate potrebbero essere sottoposti a processo di valutazione di Ema”. A confermare la notizia è stato poi Magrini sottolineando come diverse aziende siano già oggi “in fase avanzata di sviluppo”, e questo anche grazie alle tecnologia a Rna che “permettono una più rapida capacità di adattamento del vaccino stesso”. Ad ogni modo l’obiettivo principale resta quello di riuscire a svilupppare un “vaccino pancoronavirus” che, secondo il parere del direttore generale di Aifa, “avrà sicuramente tempi di sviluppo più lunghi ma non troppo visto che si sta investendo molto su questo”.

Magrini ha poi sottolineato che il target della campagna di vaccinazione autunnale dovrebbe riguardare gli over 50 o gli over 60, quindi non tutta la popolazione, auspicando comunque una decisone comune europea.
Infine, sul possibile venir meno dell’obbligo di mascherine al chiuso dal prossimo maggio Locatelli, precisando che si tratta di una scelta che “spetta al decisore politico”, ha chiarito che il loro utilizzo “in determinati contesti come il trasporto pubblico o la partecipazione a spettacoli al chiuso conferisce sicuramente una importante protezione. Personalmente continuerò ad indossarla proprio per questo”. Dello stesso avviso anche Rezza per il quale una decisione di questo tipo dovrebbe “prescindere da un eventuale obbligo”. 


Giovanni Rodriquez

12 Aprile 2022

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