Medici no-vax reintegrati. L’opposizione insorge alla Camera: “Vergogna, offesa ai 383 camici bianchi morti”

Medici no-vax reintegrati. L’opposizione insorge alla Camera: “Vergogna, offesa ai 383 camici bianchi morti”

Medici no-vax reintegrati. L’opposizione insorge alla Camera: “Vergogna, offesa ai 383 camici bianchi morti”

Opposizioni unite alla Camera contro l'emendamento di FdI che apre al reintegro dei sanitari radiati durante il Covid: PD, M5S, AVS, Italia Viva e Azione chiedono un'informativa urgente di Schillaci, accusando la maggioranza di fare propaganda elettorale a scapito dei 383 camici bianchi morti in pandemia.

Si accende lo scontro questa mattina in Aula alla Camera. Dai banchi dell’opposizione la protesta e una richiesta unanime: il ministro della Salute Orazio Schillaci venga a riferire immediatamente in Parlamento.

La mattinata di mercoledì a Montecitorio si è aperta con un fronte compatto di PD, M5S, AVS, Italia Viva e Azione uniti nel contestare l’emendamento approvato il giorno precedente in Commissione Affari Sociali, primo firmatario il gruppo di Fratelli d’Italia, che apre alla possibile reiscrizione all’albo di parte del personale sanitario radiato per fatti non dolosi connessi alla pandemia da Covid.

£È un emendamento gravissimo”, ha attaccato Ilenia Malavasi del PD, che ha chiesto formalmente un’informativa urgente al ministro Schillaci. “Viene a rompere la fiducia che ci deve essere tra il personale sanitario, i cittadini, i professionisti e le istituzioni. Una ferita profonda, vergognosa, che riabilita chi ha diffuso teorie antiscientifiche”. Malavasi ha ricordato i numeri della pandemia con parole nette: “È un’offesa gravissima fatta ai morti, a quelle migliaia di morti che abbiamo pianto, e ai 383 medici e professionisti sanitari che sono morti per offrire cure ai cittadini italiani”. L’accusa politica è diretta: “Questo Governo continua, per fini elettorali, a strizzare l’occhio alla categoria dei no-vax”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Gilda Sportiello del M5S, che ha puntato il dito sulla gestazione dell’emendamento: “Per settimane questa maggioranza ha tenuto accantonato, senza avere il coraggio di uscire allo scoperto, un testo che permette il reintegro del personale medico radiato per le condotte assunte durante la pandemia”. E ancora: “C’è un’invadenza propagandistica della politica intollerabile, che invade il ruolo degli Ordini professionali e vuole decidere per legge di reintegrare quei medici a cui fanno l’occhiolino per la loro propaganda elettorale”.

Luana Zanella di AVS ha spostato il fuoco su un aspetto istituzionale spesso trascurato nel dibattito pubblico: l’autonomia degli Ordini professionali. “C’è un regime di autogoverno che viene infranto – ha spiegato -. L’Ordine dei medici giudica il medico che ha infranto il codice deontologico e voi avete presentato un emendamento che ferisce questa forma di autogoverno tutelata dalla legge. Questo è un precedente pazzesco”. Zanella ha anche ridimensionato la presunta convenienza elettorale della mossa: “Non sono tanto d’accordo sul fatto che sia una manovra molto coerente”, ha osservato, ricordando come la Fnomceo abbia già reagito con durezza.

Da Italia Viva, Maria Chiara Gadda ha sottolineato la contraddizione di fondo: “Questi medici si sono posti al di fuori della comunità scientifica e al di fuori del codice deontologico che tutto il personale sanitario rispetta, e lo rispetta perché è legato alla tutela della salute collettiva”. L’appello al ministro è esplicito: “Vogliamo sapere se intendiamo procedere in questo modo, se intendiamo sollecitare il movimento no-vax perché siamo vicini al voto”.

L’intervento più duro sul piano simbolico è arrivato da Matteo Richetti di Azione: “È un Paese strano quello che chiama eroi i medici che si sono battuti rischiando la vita e poi premia i disertori, dandogli la medaglia della riammissione”. Richetti ha ricordato come trasversalmente, sia dall’attuale maggioranza che dall’opposizione, tutti si fossero battuti durante la pandemia per sostenere il messaggio rassicurante della comunità scientifica sui vaccini.

Al centro delle polemiche c’è anche la figura del sottosegretario Gemmato, che ha difeso l’emendamento in Commissione. L’opposizione chiede ora che sia il titolare del dicastero, Schillaci, medico di professione, a presentarsi in Aula per assumersi la responsabilità politica di una scelta che, secondo i gruppi di minoranza, rischia di minare alle fondamenta il rapporto di fiducia tra cittadini e professioni sanitarie, proprio nel momento in cui quel rapporto fatica ancora a rimarginarsi dopo gli anni della pandemia.

G.R.

15 Luglio 2026

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