Carenza medici. Crimì (Pd): “Fenomeno non dovuto esclusivamente all’Università o scuole di specializzazione”

Carenza medici. Crimì (Pd): “Fenomeno non dovuto esclusivamente all’Università o scuole di specializzazione”

Carenza medici. Crimì (Pd): “Fenomeno non dovuto esclusivamente all’Università o scuole di specializzazione”
"Le cause sono da individuare nelle insufficienti assunzioni, nell'antiquata e rigida organizzazione del personale sanitario, negli interessi corporativi, nei diversi ed inefficienti sistemi regionali". Così il deputato dem commenta l'allarme lanciato ieri per la carenza di medici che si andrà a configurare nei prossimi 5 anni (-45.000 quelli stimati).

"Condivido la preoccupazione per la carenza di medici di base e del Ssn che potrebbe configurarsi nei prossimi anni lanciata da Fimmg e Anaao ma non dobbiamo dimenticare che molti giovani medici non trovano adeguati spazi lavorativi. Le assunzioni negli ospedali sono scarse, così come le convenzioni con i giovani medici di Medicina Generale. Se è vero quindi che il numero dei medici è in allarmante decrescita, questo non è dovuto esclusivamente all'Università o alle Scuole di specializzazione medica, che gestiscono al limite delle loro capacità un numero di studenti troppo elevato e tra i più alti d’Europa". Così Filippo Crimì (Pd) commenta l'allarme lanciato ieri per la carenza di medici che si andrà a configurare nei prossimi 5 anni (-45.000 quelli stimati).

"Le cause sono piuttosto da individuare nelle insufficienti assunzioni, nell'antiquata e rigida organizzazione del personale sanitario, negli interessi corporativi, nei diversi ed inefficienti sistemi regionali. Con il Partito Democratico nella legislatura appena conclusa mi sono concentrato molto sul tema della formazione medica. Abbiamo introdotto il concorso nazionale per l'accesso alle Scuole di specialità, una vera conquista che premia il merito e lo studio. I contratti annuali di formazione specialistica – ha aggiunto -sono stati inoltre aumentati dai 3.500 del 2013 fino agli attuali 6.000. Su questo punto intendiamo, e io stesso intendo, spenderci per un ulteriore incremento dei finanziamenti da assegnare alle borse di specialità. Il divario tra il numero di laureati in medicina e quello dei posti a disposizione nelle specializzazioni è ancora significativo. Più che dalle esigenze del Sistema Sanitario, che assume pochi giovani medici, questo fattore dipende dall'aver ampliato eccessivamente il numero di nuove iscrizioni al corso di laurea".

"Vogliamo, inoltre, che sorga una vera Scuola di specializzazione in Medicina Generale, introducendo contemporaneamente la possibilità di avere una laurea abilitante in medicina. Il Sistema Sanitario Nazionale deve essere difeso e deve poter crescere dal punto di vista scientifico, professionale ed organizzativo per poter rispondere al meglio alle esigenze presenti e future della popolazione", conclude Crimì.

10 Febbraio 2018

© Riproduzione riservata

La sanità pubblica (sempre più definanziata) perde terreno mentre avanzano privato e assicurazioni. Upb: “Il Ssn è sempre più un sistema ibrido”
La sanità pubblica (sempre più definanziata) perde terreno mentre avanzano privato e assicurazioni. Upb: “Il Ssn è sempre più un sistema ibrido”

Il Servizio sanitario nazionale regge, ma si trasforma. E il peso del privato, sia sul versante del finanziamento sia su quello della produzione di servizi, continua a crescere. È il...

Arriva il riordino della Commissione centrale per esercenti professioni sanitarie. Più trasparenza e garanzie nei ricorsi disciplinari. Ecco come funzionerà
Arriva il riordino della Commissione centrale per esercenti professioni sanitarie. Più trasparenza e garanzie nei ricorsi disciplinari. Ecco come funzionerà

Non è un organo di cui si parla spesso, eppure la Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie - la Cceps - è l'istanza che decide su tutto ciò...

Piano pandemico. Il nuovo testo arriva alla Stato Regioni: strategia rafforzata, ma il ritardo resta
Piano pandemico. Il nuovo testo arriva alla Stato Regioni: strategia rafforzata, ma il ritardo resta

Il nuovo piano pandemico nazionale approda nuovamente al tavolo della Conferenza Stato Regioni, ultimo passaggio prima dell’approvazione definitiva. Un documento atteso da anni, destinato a ridefinire la preparazione dell’Italia di...

Irccs, via libera al riordino: nascono le reti di ricerca e nuove figure per la sperimentazione clinica. Riorganizzata anche la Cceps
Irccs, via libera al riordino: nascono le reti di ricerca e nuove figure per la sperimentazione clinica. Riorganizzata anche la Cceps

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo, nella riunione di venerdì, al decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive al riordino degli Istituti di Ricovero e...