Commissione inchiesta Ssn: chiudere Opg senza modificare legge Basaglia

Commissione inchiesta Ssn: chiudere Opg senza modificare legge Basaglia

Commissione inchiesta Ssn: chiudere Opg senza modificare legge Basaglia
È un appello bipartisan quello che viene dalla commissione d’inchiesta sul Ssn che ieri ha organizzato il primo convegno sugli Opg per chiederne la chiusura. I senatori Marino (Pd), Saccomanno (Pdl), Bosone (Pd), e Poretti (Radicali Pd) affermano: “Operatori e istituzioni convergono su questa soluzione alla fine di una giornata di confronto”.


È stato un coro unanime e assolutamente bipartisan quello che si è sollevato ieri dalla Sala Zuccari del Senato della Repubblica affinché si arrivi al più presto alla chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari. A dirlo sono stati i senatori componenti della commissione d’inchiesta sul Ssn che hanno organizzato il convegno sugli Opg dal titolo “Se questo è un ospedale”.
 “È necessario non confondere assolutamente i piani di azione. Dal convegno nazionale di ieri dedicato agli Opg è emersa una sola inequivocabile volontà: chiudere quelle strutture senza toccare la legge Basaglia. 
A dirlo (Senato della Repubblica), Ignazio Marino, presidente della Commissione d’inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale; i senatori Michele Saccomanno (Pdl) e Daniele Bosone (Pd) rispettivamente relatore di maggioranza e di minoranza dell’inchiesta sulla salute mentale; la senatrice Donatella Poretti (Radicali Pd), membro della Commissione d’inchiesta.
“Non vi è alcuna necessità – aggiungono i senatori commissari – di riformare la legge Basaglia, ma eventualmente regolamentare e rendere efficaci le parti inapplicate, come la chiusura degli Opg. In 42 interventi che si sono susseguiti oggi lo hanno ribadito tutti: operatori e direttori sanitari degli Opg, associazioni e rappresentanti delle Asl e dei Dipartimenti di salute mentale. Il diritto alla salute è un diritto di tutti: negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari si è smarrito e dobbiamo ritrovarlo”.

10 Giugno 2011

© Riproduzione riservata

Liste d’attesa. Schillaci: “Dove la legge funziona i tempi si riducono. Ma resta il divario tra le Regioni”
Liste d’attesa. Schillaci: “Dove la legge funziona i tempi si riducono. Ma resta il divario tra le Regioni”

Un anno dopo l'entrata in vigore della legge per il contrasto alle lunghe attese, i primi risultati arrivano ma restano disomogenei sul territorio. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ospite...

Decreto Pnrr. Stabilizzazioni per i precari, telemedicina obbligatoria per pazienti oncologici e assunzioni più facili per Oss dall’estero. Gli emendamenti dei relatori
Decreto Pnrr. Stabilizzazioni per i precari, telemedicina obbligatoria per pazienti oncologici e assunzioni più facili per Oss dall’estero. Gli emendamenti dei relatori

Depositati in Commissione Bilancio alla Camera gli emendamenti di relatori e governo al decreto Pnrr. Per la sanità, le proposte di modifica intervengono su tre fronti: il reclutamento del personale...

Arrivano le nuove tariffe per la riabilitazione ospedaliera e lungodegenza: 350 milioni in più dal 2026
Arrivano le nuove tariffe per la riabilitazione ospedaliera e lungodegenza: 350 milioni in più dal 2026

Semaforo verde all’aggiornamento delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e lungodegenza post acuzie. La Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere positivo allo schema di decreto che...

Liste d’attesa, la Camera approva sei mozioni bipartisan: dal superamento dei tetti di spesa alla trasparenza delle agende, ecco le richieste
Liste d’attesa, la Camera approva sei mozioni bipartisan: dal superamento dei tetti di spesa alla trasparenza delle agende, ecco le richieste

L'Aula della Camera ha approvato oggi un pacchetto di mozioni che tracciano la rotta del governo in materia di liste d'attesa, tra rivendicazioni sugli investimenti effettuati e richieste di accelerazione...