Croce Rossa. Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la sua riorganizzazione

Croce Rossa. Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la sua riorganizzazione

Croce Rossa. Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la sua riorganizzazione
Il decreto del 16 aprile della Salute di concerto con Economia, Semplificazione e Difesa, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 del 2014 disciplina le modalità organizzative e funzionali della CRI, oltre agli aspetti relativi alla gestione finanziaria e all'utilizzo di personale civile a tempo indeterminato e militare continuativo. IL TESTO

 
Il decreto del 16 aprile della Salute di concerto con Economia, Semplificazione e Difesa, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 del 2014, stabilisce l'orgainizzazione della Croce Rossa prevedendo compiti e funzioni per ognune delle sue componenti. Il decreto disciplina le modalità organizzative e funzionali della Associazione della Croce Rossa Italiana, anche con riferimento ai rapporti tra l'ente e i Comitati locali e provinciali nel rispetto del principio fondamentale di unità. I Comitati locali e provinciali, quale base associativa privatizzata, perseguono le finalità dell'Associazione della Croce Rossa Italiana nel rispetto delle direttive e sotto il coordinamento e la vigilanza dell'Ente.

Il presidente nazionale approva lo statuto tipo dei Comitati locali e provinciali privatizzati i quali adottano i conseguenti adempimenti. Le indicazioni per metterlo a punto sono contenute nel decreto: dalla struttura democratica all'assenza di fini di lucro, dall'ipotesi di commissariamento all'ipotesi di eventuale scioglimento dei Comitati in caso di impossibilità di risanamento.

Nel decreto vengono disciplinati anche gli aspetti relativi alla gestione finanziaria, individuando le modailità per il bilancio e il rendiconto, la gestione finanziaria e quella del patrimonio mobiliare e immobiliare – che dovrà essere censito al 31 dicembre 2013 e dall'inizio di quest'anno resta d'uso dei Comitati locali e provinciali – fino alla stipula dei relativi contratti di comodato d'uso, con oneri diretti e indiretti e manutentivi a loro carico.

Infine, quanto al personale civile a tempo indeterminato e militare continuativo, potrà essere utilizzato temporaneamente dai Comitati locali e provinciali mantenendo il proprio stato giuridico e il proprio trattamento economico. Gli oneri del personale, se impiegato nello svolgimento di attività in regime convenzionale ovvero per attività interamente finanziate con fondi privati, sono rimborsati dai Comitati locali e provinciali al Comitato centrale. Questo fino al 30 giugno quando scadrà il diritto di opzione per il passaggio al Comitato centrale o ai Comitati regionali che non comporta ulteriori riconoscimenti economici. 

17 Giugno 2014

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