Decreto ‘Salva Roma’/1. Nuova proroga a ottobre 2014 per accreditamenti provvisori delle strutture sanitarie, socio sanitarie e termali

Decreto ‘Salva Roma’/1. Nuova proroga a ottobre 2014 per accreditamenti provvisori delle strutture sanitarie, socio sanitarie e termali

Decreto ‘Salva Roma’/1. Nuova proroga a ottobre 2014 per accreditamenti provvisori delle strutture sanitarie, socio sanitarie e termali
Modificata la finanziaria del 2007 che prevedeva la cessazione degli accreditamenti provvisori non trasformati in definitivi entro il 1 gennaio 2010. Il termine era già stato prorogato diverse volte. Ma stavolta, se si superreà il limite, scatterà il commissariamento per le Regioni inadempienti con la nomina di un commissario ad acta. IL TESTO DEL DECRETO E LE MODIFICHE DI SENATO E CAMERA.

Nuova proroga per la cessazione degli accreditamenti provvisori delle strutture del Ssn. La prevede il decreto "Salva Roma" (comma 6-bis) che stabilisce il limite del 31 ottobre 2014 per la cessazione di quelli non trasformati in accreditamenti definitivi. La norma riguarda le strutture sanitarie e socio-sanitarie private, nonché gli stabilimenti termali. Il testo ha avuto il via libera in prima lettura dal Senato lo scorso giovedì 19 dicembre e oggi il Governo ha posto la questione di fiducia alla Camera (340 sì e 155 no, il voto finale il 27 dicembre). Il testo poi tornerà al Senato per il sì definitivo. 
 
Ecco la norma approvata che sostituisce la lettera t) del comma 796 della legge n. 296 del 27 dicembre 2006, con la seguente:

6-bis. “Le regioni provvedono ad adottare provvedimenti finalizzati a garantire che dal 31 ottobre 2014 cessino gli accreditamenti provvisori di tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie private, nonché degli stabilimenti termali come individuati dalla legge 24 ottobre 2000, n. 323, non confermati dagli accreditamenti definitivi di cui all’articolo 8-quater, comma 1, del decreto legislativo n. 502 del 1992. Qualora le regioni non provvedano ai citati adempimenti entro il 31 ottobre 2014, il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute e sentito il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, nomina il presidente della regione o altro soggetto commissario ad acta ai fini dell’adozione dei predetti provvedimenti".

23 Dicembre 2013

© Riproduzione riservata

Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”
Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”

La manovra aumenta le risorse per la sanità, ma per le Regioni non è abbastanza. E il problema, avvertono i presidenti, non è soltanto la difficoltà di far quadrare i...

Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”
Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”

Per Orazio Schillaci, nella legge di bilancio non c'è la parola "tagli". Per Davide Faraone, invece, il problema è tutto in quei 3,1 miliardi che mancano rispetto ai 5,5 richiesti...

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni
Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni

"Il Fondo sanitario è al livello più alto e continua a crescere, ma un sistema non è adeguato solo per quanto mette dentro, lo è per come quelle risorse poi...