Def 2013. Niente nuovi ticket dal 2014. Serve nuova legge. O la spesa aumenterà di 2 mld

Def 2013. Niente nuovi ticket dal 2014. Serve nuova legge. O la spesa aumenterà di 2 mld

Def 2013. Niente nuovi ticket dal 2014. Serve nuova legge. O la spesa aumenterà di 2 mld
L’aumento, riportato esplicitamente per la prima volta, è dovuto alla dichiarata illegittimità costituzionale riguardante le modalità per l’introduzione di nuovi ticket. Certificato un trend della spesa stabile nell’ultimio biennio ad una quota media annua dell'1,4%  contro il 7% del periodo 2000-2006.

Nel capitolo sanità del Documento di economia e finanza 2013 approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, è stato esplicitato in maniera chiara per la prima volta che, a partire dal prossimo anno, la spesa sanitaria subirà un incremento di 2 mld di euro dovuto alla dichiarata illegittimità costituzionale riguardante l’introduzione di nuovi ticket.
 
Come si legge nel testo, infatti, “per il periodo 2013-2015 il dato di spesa dovrà tenere conto anche degli effetti della sentenza n. 187 della Corte Costituzionale, con la quale è stata è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale della disposizione in materia di introduzione di nuovi ticket, per un importo di 2.000 milioni di euro dal 2014, prevista dal decreto legge n. 98/2011. La predetta illegittimità è stata rilevata con riferimento allo strumento indicato dalla norma (un regolamento), in quanto lo Stato può esercitare la potestà regolamentare solo nelle materie nelle quali abbia competenza esclusiva. Pertanto, allo stato, in assenza di una disposizione alternativa, è stato necessario incrementare il livello di spesa di 2.000 milioni di euro a decorrere dal 2014”.

Altro dato significativo riportato nel Def, è quello relativo al rallentamento della dinamica della spesa. Si è potuta infatti notare una variazione media annua della spesa sanitaria pari al 7% nel periodo 2000-2006, scesa poi all’1,4% nel periodo 2006-2012. In particolare, nel biennio 2011-2012 si è registrato un decremento del livello di spesa rispetto all’anno precedente.
Nel prossimo triennio è prevista una conferma di tale dinamica, anche per effetto delle manovre previste nel settore che sanciscono, tra l’altro, una riorganizzazione del sistema sanitario anche per effetto della razionalizzazione della rete ospedaliera.

Si è osservato inoltre che, a partire dall’anno in corso, nella definizione dei fabbisogni sanitari verrà applicata la metodologia dei costi standard.
Sempre in materia di attuazione del federalismo fiscale, la normativa concernente l’armonizzazione dei bilanci, rappresenta “un ulteriore miglioramento dei vigenti procedimenti contabili nel settore sanitario: di particolare rilievo sono le disposizioni dirette a garantire, nel bilancio regionale, un agevole individuazione dell’area del finanziamento sanitario, e a disciplinare, nell’ambito del bilancio sanitario regionale, la contabilità delle cosiddette gestioni sanitarie accentrate presso le regioni (quote di finanziamento del Ssn non attribuite alle aziende, ma gestite direttamente presso le regioni), il consolidamento regionale dei conti sanitari, specifiche deroghe alle disposizioni civilistiche al fine di tenere conto della specificità degli enti di cui trattasi, nonché la trasparenza dei flussi di cassa relativi al finanziamento sanitario”.

In sintesi, la costruzione di benchmark di spesa e di qualità, l'omogeneizzazione dei documenti contabili, la previsione di sanzioni in caso di deficit, hanno delineato un sistema fondato sul corretto principio della piena responsabilizzazione delle regioni. La complessiva architettura sopra rappresentata è stata ulteriormente rafforzata attraverso il potenziamento del sistema di monitoraggio trimestrale dei fattori di spesa, svolto a livello centrale con un dettaglio analitico a livello di singola Azienda sanitaria. Il potenziamento delle capacità analitiche e di controllo della spesa sanitaria si è conseguentemente tradotto anche nel potenziamento di strumenti di previsione sempre più efficaci e congrui ai fini della programmazione finanziaria, tant’è che con riferimento ai documenti di finanza pubblica quanto meno dell’ultimo quinquennio i livelli di spesa effettivamente registrati a consuntivo sono risultati costantemente contenuti nell’ambito di quanto programmato, contribuendo, il settore in esame, al complessivo progressivo processo di stabilizzazione della finanza pubblica ed in particolare di contenimento della dinamica della spesa pubblica.
 
Questo il quadro della spesa sanitaria fino al 2014:
2012: la spesa sanitaria si è assestata su 110,842 miliardi di euro con un’incidenza sul Pil del 7,1%;
2013: la spesa sanitaria prevista è di 111,108 miliardi di euro con un’incidenza sul Pil del 7,1%;
2014: la spesa sanitaria prevista è di 113,029 miliardi di euro con un’incidenza sul Pil del 7,0%.

10 Aprile 2013

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