Fertility Day. Renzi prende le distanze dalla campagna: ‘Per fare figli non servono cartelloni’

Fertility Day. Renzi prende le distanze dalla campagna: ‘Per fare figli non servono cartelloni’

Fertility Day. Renzi prende le distanze dalla campagna: ‘Per fare figli non servono cartelloni’
"Non sapevo niente di questa campagna, non l'ho neanche vista. Avevamo problemi più importanti da seguire. Se vuoi creare una società che scommette sul futuro e fa figli devi creare le condizioni strutturali: gli asili nido, la conciliazione col lavoro". Così il premier, intervenendo a Rtl 102.5 sconfessa di fatto la campagna del Ministero della Salute che, nella giornata di ieri, aveva scatenato una miriade di polemiche sul web.

"Se vuoi creare una società che scommette sul futuro e fa figli devi creare le condizioni strutturali: gli asili nido, la conciliazione col lavoro. Le persone fanno figli se possono finalmente avere un lavoro a tempo indeterminato, investire su un mutuo, avere l'asilo nido sotto casa. Questa è la vera campagna. Non conosco nessuno dei miei amici che fa un figlio perchè vede un cartellone pubblicitario. Conosco quelli che mi dicono 'Come faccio se non ho i nonni, se sono precario…'". Così il premier Matteo Renzi, che sembra voler prendendo le distanze dalla campagna Fertility Day dopo le polemiche sul web.
 
"Non sapevo niente di questa campagna, non l'ho neanche vista. Avevamo problemi più importanti da seguire", taglia corto Renzi, ospite di Rtl 102.5. La questione demografica "esiste ma vanno create le condizioni perché ciascuno possa scegliere come e quando fare figli. Abbiamo fatto anche interventi fiscali, ma servono le condizioni strutturali. Litigare su una campagna di comunicazione, non credo sia un tema", ha concluso sul punto il premier.

01 Settembre 2016

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