Ginecologi, pediatri e neonatologi a Grillo: “Nessun ripensamento su chiusura punti nascita con meno di 500 parti l’anno”

Ginecologi, pediatri e neonatologi a Grillo: “Nessun ripensamento su chiusura punti nascita con meno di 500 parti l’anno”

Ginecologi, pediatri e neonatologi a Grillo: “Nessun ripensamento su chiusura punti nascita con meno di 500 parti l’anno”
“La nascita in un ospedale di piccole dimensioni possa rappresentare un pericolo per le donne e i nascituri, in caso di rare, ma potenzialmente letali, situazioni di emergenza che possono verificarsi durante il parto”, scrivono i rappresenti di Aogoi, Sigo, Agui, Sin e Sip.

Ginecologi, pediatri e neonatologi si rivolgono al neo ministro della Salute Giulia Grillo e chiedono di non cambiare direzione sulla chiusura dei punti nascita con meno di 500 parti l’anno, mantenendo attive “solo le strutture in grado di garantire la salute di donne e neonati”.
 
“Chiediamo al Ministro della Salute di proseguire su questa strada e sosteniamo la posizione della Regione Lombardia per il completamento della riorganizzazione dei Punti Nascita di piccole dimensioni. È un percorso che condividiamo nell’ottica della sicurezza per le mamme e i neonati, obiettivo principale del nostro lavoro”.
 
Così le società scientifiche AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani), SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia), AGUI (Associazione Ginecologi Universitari Italiani), SIN (Società Italiana di Neonatologia) e SIP (Società Italiana di Pediatria), che raggruppano gli specialisti in Ostetricia e Ginecologia, in Pediatria e Neonatologia, ribadiscono come “la nascita in un ospedale di piccole dimensioni possa rappresentare un pericolo per le donne e i nascituri, in caso di rare, ma potenzialmente letali, situazioni di emergenza che possono verificarsi durante il parto”.
 
“La gravidanza, il travaglio, il parto e la nascita – si legge ancora in una nota – sono eventi del tutto fisiologici nella vita di una donna e devono rappresentare un momento di gioia. Come ricorda l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), un’esperienza positiva della gravidanza e del parto ha conseguenze benefiche non solo sulla mamma e il bambino, ma anche sulla famiglia e l’intera comunità. Il rispetto della normativa italiana e delle linee guida dell’OMS in materia sono garanzia della massima tutela della salute di tutti i soggetti coinvolti”.
 
“Ciò non vuol dire negare il diritto di autodeterminazione della donna, ma questo – sottolineano i medici – non può prescindere dal rispetto dei requisiti minimi che consentono di tutelare la salute e la vita della futura mamma e del neonato”.
 
“Il nostro ruolo professionale – proseguono – ci obbliga a sostenere e diffondere una corretta informazione alle donne e alle famiglie. La nostra esperienza sul campo e la letteratura scientifica documentano come il parto in punti nascita di piccole dimensioni possa trasformarsi in un momento drammatico qualora sopraggiungano eventi imprevisti che necessitano di essere affrontati in strutture idonee e in tempi rapidissimi”.
 
“Il diritto alla salute per donna e neonato deve essere tutelato attraverso la possibilità in concreto di essere assistiti in punti nascita rispondenti alla normativa, e non dalla apparente ‘comodità’ di partorire in un luogo più vicino al proprio domicilio”, concludono ginecologi, pediatri e neonatologi.

21 Giugno 2018

© Riproduzione riservata

Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”
Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”

“Un traguardo importante”. Utilizzano la stessa, attesa e decisiva, espressione il ministro della Salute Orazio Schillaci e il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, per annunciare, davanti al...

Milleproroghe. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Ecco il testo in Aula alla Camera
Milleproroghe. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Ecco il testo in Aula alla Camera

L’Aula della Camera si appresta a varare il testo del decreto Milleproroghe, così come modificato durante l’esame in Commissione Bilancio. Il testo interviene su diversi fronti: dalla responsabilità penale dei...

Autonomia differenziata. L’altolà dei medici. Anelli (Fnomceo): “Senza modifiche sulla governance, si rischia di far finire il Ssn”
Autonomia differenziata. L’altolà dei medici. Anelli (Fnomceo): “Senza modifiche sulla governance, si rischia di far finire il Ssn”

“In questi 20 e più anni di sanità delle Regioni in realtà le disuguaglianze regionali non sono state colmate”, secondo il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e...

Zaffini difende l’autonomia differenziata: “Pregiudizio ideologico. Si mantiene solidarietà nazionale tra Regioni”
Zaffini difende l’autonomia differenziata: “Pregiudizio ideologico. Si mantiene solidarietà nazionale tra Regioni”

"Temo che ci sia un po' di pregiudizio e di substrato ideologico. Le scelte dell'autonomia differenziata tendono a responsabilizzare le Regioni e i territori laddove non riescono a garantire prestazioni,...