I rifiuti rubano la scena a federalismo e costi standard

I rifiuti rubano la scena a federalismo e costi standard

I rifiuti rubano la scena a federalismo e costi standard
Gli incontri di oggi tra Regioni e Governo, in rappresentanza del quale c’erano soltanto i ministri Fitto e Calderoli, hanno affrontato soprattutto l’emergenza rifiuti. Illustrati nuovamente i 15 emendamenti al decreto presentati dalle Regioni. Si insedia un tavolo tecnico per armonizzare le richieste di Regioni, Province e Comuni.

Si è discusso prevalentemente di come affrontare l’emergenza rifiuti in Campania negli incontri di oggi tra i rappresentanti delle Regioni e del Governo. Aggiornando però ogni decisione a domani, in attesa che il Governo chieda esplicitamente un intervento da parte delle Regioni.

L’incontro che doveva essere dedicato all’esame del decreto governativo su fiscalità regionale e costi standard si è limitato ad una riproposizione delle molte, e sostanziali, questioni poste dalle Regioni. Prima fra tutte l’intreccio tra manovra economica e federalismo, che per essere davvero affrontato avrebbe richiesto però la presenza del ministro dell’Economia, mentre oggi in rappresentanza del Governo c’erano solo i ministri Fitto e Calderoli.
Importanti anche i correttivi chiesti dalle Regioni nel merito del decreto, riassunti nei 15 emendamenti, a cominciare dalla necessità di definire Lea e Lep e dal bisogno di restituire alle amministrazioni regionali l’autonomia impositiva, “sospesa” con la legge  anticrisi dell’agosto 2008.
“L’incontro di oggi – ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani prima di lasciare la sede del ministero delle Regioni – ha solo ripuntualizzato le posizioni. Per fare un passo in avanti occorre una disponibilità a ragionare su come effettivamente e sulla base di quali risorse è possibile realizzare il federalismo fiscale. Cosa che noi vogliamo fare – ha concluso Errani – nell’applicazione piena della legge 42 in tutte le sue parti, come diciamo da sempre”.
Errani ha anche confermato la decisione di insediare un nuovo tavolo tecnico di raccordo tra le istituzioni locali, anticipata ai giornalisti dalla presidente del Lazio Renata Polverini.
“Abbiamo accettato – aveva detto Polverini – la proposta fatta dal ministro Calderoli di insediare un Tavolo tecnico tra tutti e tre i livelli territoriali per arrivare ad un testo il più condiviso possibile, in maniera che il Governo abbia maggiore facilità nell’accoglimento”. Un tavolo che dovrà lavorare molto velocemente, in vista del voto di fiducia al Governo del prossimo 15 dicembre. Ma anche tenendo conto che il 5 dicembre scadranno i 30 giorni previsti per trovare un intesa sul decreto tra Governo e Regioni. “Il Governo potrebbe procedere anche senza l’intesa delle Regioni – ha detto ai giornalisti Polverini – ma noi abbiamo sempre detto che la vogliamo dare”.

24 Novembre 2010

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