Intervista a Lorenzin. Gigli (Fesmed): “Al ministro chiediamo fatti, non promesse”

Intervista a Lorenzin. Gigli (Fesmed): “Al ministro chiediamo fatti, non promesse”

Intervista a Lorenzin. Gigli (Fesmed): “Al ministro chiediamo fatti, non promesse”
Per il presidente della Fesmed “senza un po’ di coraggio non si fanno passi in avanti”. Ma “l’intervista che il ministro Lorenzin ha rilasciato a Quotidiano Sanità mi porta a pensare che, benché passino i mesi, siamo ancora nella fase delle promesse”.

“I dirigenti medici del SSN si attendono da lei i fatti, non più le promesse”. Ad affermarlo è il presidente della Fesmed, Carmine Gigli, commentando l’intervista che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha rilasciato a Quotidiano Sanità e che, secondo Gigli, “porta a pensare che, benché passino i mesi, siamo ancora nella fase delle promesse. Certamente delle belle promesse ma, soltanto promesse”.

“Mi riferisco alla responsabilità professionale ed al contratto del personale del SSN”, spiega Gigli, ricordando che “la legge 189/2012 stabiliva che, su proposta del Ministro della salute, entro il 30 giugno 2013, venisse emanato il decreto del Presidente della Repubblica finalizzato ad agevolare l'accesso alla copertura assicurativa degli esercenti le professioni sanitarie. I tavoli tecnici che il Ministero della salute ha convocato a questo scopo hanno concluso i loro lavori nel luglio del 2013 ed oggi Lei ci dice che ìle proposte fin qui fatte non vanno bene’. Lo sappiamo anche noi che ‘dobbiamo conciliare l’esigenza del cittadino ad essere garantito sul risarcimento di un eventuale danno subito e quella del medico di poter operare” ma, mi consenta di dire che senza un po’ di coraggio non si fanno passi in avanti e che in questo modo, la sua speranza di riuscire a stroncare la medicina difensiva rimarrà solo un’illusione”.

Per quanto riguarda il contratto di lavoro bloccato dal 2009, “mentre le Regioni spingono per la riapertura di un tavolo contrattuale nazionale, spiace sentire il ministro dire che in questo momento lei non sia in grado di fare una valutazione precisa sul ‘quando’ e rimandi questa decisione al Mef. Salvo poi sostenere – conclude Gigli – che Ministero della Salute oggi possa lavorare in modo diverso con il Mef, per quanto riguarda la spesa sanitaria”.
 
Leggi i commenti all'intervista di  Cecilia Taranto (Fp Cgil), Massimo Cozza (Fp Cgil Medici), Riccardo Cassi (Cimo-Asmd), Costantino Troise (Anaao-Assomed), Roberto Lala (Sumai-Assoprof), Giacomo Milillo (Fimmg).

 

06 Febbraio 2014

© Riproduzione riservata

Morbillo. Il Ministero richiama le Regioni sulle vaccinazioni: nessuna raggiunge il 95% con la dose di richiamo. E in Calabria i casi esplodono
Morbillo. Il Ministero richiama le Regioni sulle vaccinazioni: nessuna raggiunge il 95% con la dose di richiamo. E in Calabria i casi esplodono

Il morbillo torna a essere un problema per la sanità pubblica italiana e il Ministero della Salute richiama le Regioni a rafforzare sorveglianza, vaccinazioni e recupero dei non immunizzati. La...

Inchiesta falsi certificati anti-Cpr. Malavasi (Pd): “Autonomia e dignità dei medici non si toccano”
Inchiesta falsi certificati anti-Cpr. Malavasi (Pd): “Autonomia e dignità dei medici non si toccano”

“L’autonomia e l’indipendenza della professione medica sono principi fondamentali, garanzie indispensabili per la tutela della salute e devono essere esercitate con rigore e responsabilità, nel rispetto della legge e senza...

Specialistica ambulatoriale e protesica. Tar Lazio respinge sospensione urgente: le nuove tariffe restano in vigore
Specialistica ambulatoriale e protesica. Tar Lazio respinge sospensione urgente: le nuove tariffe restano in vigore

Nessuna sospensione cautelare urgente. Resta confermata l'efficacia del decreto con cui il ministro della Salute, di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze, ha pubblicato la "Definizione delle tariffe...

Autismo. Gemmato: “Con le Regioni per superare le disomogeneità territoriali”
Autismo. Gemmato: “Con le Regioni per superare le disomogeneità territoriali”

Sul fronte dei disturbi dello spettro autistico permangono "significative disomogeneità territoriali" quanto all'accesso alla diagnosi precoce, all'organizzazione dei percorsi terapeutico-riabilitativi, alla presa in carico dei soggetti in età adulta e...