Le Regioni e la stabilità. Zaia: “Saranno solo lacrime e sangue”. Toti: “Siamo arrivati al limite della sussistenza”

Le Regioni e la stabilità. Zaia: “Saranno solo lacrime e sangue”. Toti: “Siamo arrivati al limite della sussistenza”

Le Regioni e la stabilità. Zaia: “Saranno solo lacrime e sangue”. Toti: “Siamo arrivati al limite della sussistenza”
A summit ancora in corso il presidente del Veneto dice la sua sulle ricadute per le Regioni dei provvedimenti allo studio del Governo. “Finora hanno tagliato il 36% alle regioni e solo il 12 ai ministeri”. Durissimo anche il governatore della Liguria: “Governo deve spiegare se le Regioni sono degli enti che possono continuare a esistere, con una funzione politica al servizio dei cittadini, oppure se li ritiene enti da rottamare”. 

“Quella che il Governo sta mettendo a punto è una manovra lacrime e sangue per le Regioni. Questo esecutivo ha già tagliato il 36% alle regioni, mentre ha tagliato solo del 12% quelle dei ministeri. La filosofia è sempre e solo di tagliare, mentre basterebbe applicare il decreto legislativo delnovembre 2011 su costi e fabbisogni standard per ottenere risparmi pari a 30 miliardi". Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, durante una pausa della riunione straordinaria delle regioni in vista della Legge di stabilità”. 
La manovra “non è quindi interpretata positivamente dalle Regioni – ha aggiunto – Anche perché nuovi tagli sarebbero sostenibili soltanto aumentando le imposte a livello locale e per me questo è inaccettabile”.
 
Durissimo anche Giovanni Toti, Presidente della Liguria. “Il Governo sembra intenzionato a tagliare ancora sia su spesa corrente che su sanità. C’è quindi grande preoccupazione da parte di tutti i governatori in maniera trasversale, sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Occorre capire come intende muoversi l’esecutivo rispetto alle Regioni perché, di questo passo, garantire i servizi ai cittadini è molto difficile”.
Un chiarimento complessivo diventa quindi indispensabile, “il Governo deve spiegare se le Regioni sono degli enti che possono continuare a esistere, con una funzione politica al servizio dei cittadini, oppure se li ritiene enti da rottamare come successo con le Province. Non possono essere strangolati, anche perché oggi siamo ai limiti della sussistenza. Oltre questi tagli – ha concluso – non possiamo più garantire la funzione per la quale le Regioni esistono”.

08 Ottobre 2015

© Riproduzione riservata

Camerae Sanitatis.  Intervista a Elena Murelli (Lega): “Sulla sanità il bilancio è positivo, ma restano criticità. Priorità: personale, equità territoriale e liste d’attesa”
Camerae Sanitatis.  Intervista a Elena Murelli (Lega): “Sulla sanità il bilancio è positivo, ma restano criticità. Priorità: personale, equità territoriale e liste d’attesa”

“Il bilancio è sicuramente positivo nel suo complesso, pur nella consapevolezza che ci sono ancora criticità presenti”. È questa la valutazione sul lavoro svolto finora in sanità, espressa dalla senatrice Elena...

Malavasi (Pd): “Solidarietà ai lavoratori della sanità privata: ora servono fatti, non promesse”
Malavasi (Pd): “Solidarietà ai lavoratori della sanità privata: ora servono fatti, non promesse”

Come capogruppo del Pd in commissione affari sociali della Camera piena solidarietà allo sciopero del 17aprile indetto da CGIL-CISL-UIL e proposte concrete che mettano fine alle disparità di trattamento tra...

Sciopero sanità privata. Aiop Veneto: “Lavoratori meritano rinnovo contratto, ma senza tariffe certe, non si costruisce nulla”
Sciopero sanità privata. Aiop Veneto: “Lavoratori meritano rinnovo contratto, ma senza tariffe certe, non si costruisce nulla”

A poche ore dallo sciopero nazionale proclamato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, AIOP Veneto non si sottrae al confronto e, in una nota, dichiara: “La vertenza contrattuale...

Liste d’attesa. Schillaci: “Lavoreremo con le Regioni per ridurre i divari”. E poi sulle Case della Comunità: “Serve un grande scossone”
Liste d’attesa. Schillaci: “Lavoreremo con le Regioni per ridurre i divari”. E poi sulle Case della Comunità: “Serve un grande scossone”

Per rafforzare la fiducia degli italiani nel Servizio sanitario nazionale, “dobbiamo migliorare il sistema – e penso innanzitutto a quello che viene vissuto dai cittadini come il grave problema delle...