Legge di Stabilità. Federspecializzandi: “Bene ritorno ai 5 anni, ma servono più soldi per i contratti”

Legge di Stabilità. Federspecializzandi: “Bene ritorno ai 5 anni, ma servono più soldi per i contratti”

Legge di Stabilità. Federspecializzandi: “Bene ritorno ai 5 anni, ma servono più soldi per i contratti”
La Federazione degli specializzandi accoglie con soddisfazione il passo indietro del Governo sul taglio lineare alla durata delle scuole di specializzazione. "Ma non basta". Allo studio emendamenti per reperire risorse aggiuntive per offrire uno sbocco formativo ai laureati in Medicina.

FederSpecializzandi accoglie con “soddisfazione” il passo indietro del Governo sul taglio lineare, contenuto all'interno della Legge di Stabilità, alla durata delle scuole di specializzazione. “Come era già stato sottolineato nei giorni scorsi, tale manovra, che appariva l'ennesimo taglio indiscriminato utilizzato per fare cassa a scapito degli investimenti dedicati alla formazione, avrebbe reso alcuni diplomi di specializzazione non riconoscibili negli altri Paesi dell'Unione Europea”, spiega una nota della Federazione degli Specializzandi che ribadisce, però, “la necessità di rivisitare gli ordinamenti didattici delle scuole di specializzazione in termini di aggiornamento delle competenze necessarie per conseguire il diploma di specializzazione, di obiettivi formativi attraverso i quali acquisire queste competenze e, nei casi opportuni, di una riduzione della durata del percorso di specializzazione”.

Secondo Federspecializzandi, “una riduzione generalizzata della tempistica ai livelli minimi previsti dalla direttiva europea rischia di essere un gioco al ribasso che, se mal calibrato e in assenza di una rigoroso percorso di rivisitazione degli ordinamenti, avrebbe come risultato quello di inficiare la qualità della preparazione dei futuri specialisti”.

Federspecializzandi critica infine il fatto che la legge di Stabilità “non fornisce risposte adeguate alla necessità di reperire le risorse necessarie a finanziare un adeguato numero di contratti di specializzazione rispetto al numero di laureati in medicina e chirurgia che, in assenza di un finanziamento aggiuntivo, rischiano di essere largamente insufficienti rispetto alla necessità di garantire agli aspiranti specializzandi la possibilità di completare il loro percorso di formazione e creare le condizioni perché possano ambire di lavorare all'interno del nostro Servizio Sanitario Nazionale”.

La federazione degli specializzandi annuncia quindi che sono allo studio emendamenti "che saranno distribuiti nei prossimi giorni e sono volti a reperire ulteriore risorse per il finanziamento di un numero congruo di nuovi contratti di specializzazione".

24 Ottobre 2013

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