Liberalizzazioni. Farmacisti non titolari: “Invece di inventarsi norme fantasiose, rispettare leggi già emanate”

Liberalizzazioni. Farmacisti non titolari: “Invece di inventarsi norme fantasiose, rispettare leggi già emanate”

Liberalizzazioni. Farmacisti non titolari: “Invece di inventarsi norme fantasiose, rispettare leggi già emanate”
La Fiafant sottolinea che la  Legge n.27/2012 "ha sancito l’abbassamento di un quorum alto per favorire l’apertura di nuove farmacie destinate a farmacisti non titolari anche in forma associata per favorire l’ingresso ai giovani farmacisti". Tuttavia, domanda al governo, "dove sono le nuove aperture?".

La Federazione Italiana Associazioni Farmacisti non titolari (F.I.A.FA.N.T) chiede chiarimenti al Governo, tramite una nota, su come sia possibile “usare il tanto nobile concetto di liberalizzazione” sempre e quasi esclusivamente sul sistema farmacia. Ricordiamo e affermiamo che parliamo di un sistema sanitario che rappresenta il contatto ultimo con il paziente: e allora cosa liberalizziamo??”.

La Federazione ricorda che come categoria ha accolto favorevolmente la Legge n.27/2012 “che ha sancito l’abbassamento di un quorum alto per favorire l’apertura di nuove farmacie destinate a farmacisti non titolari anche in forma associata per favorire l’ingresso ai giovani farmacisti: ma dove sono le nuove aperture???”.

D’altro canto, prosegue la nota, “invece di inventarsi nuove norme fantasiose e che celano falsi proclami ed evidenze mediatiche chiediamo che l’attuale compagine governativa si prodighi a far rispettare leggi emanate e non rispettate: ricordiamo che la suddetta legge recitava che le nuove aperture avrebbero dovuto effettuarsi entro l’anno successivo alla promulgazione, cioè entro ,arzo 2013”.

L’ulteriore abbassamento del quorum ventilato e l’uscita della fascia C dalla farmacia, conclude la Federazione, ci risulta una beffa all’impegno di tanti farmacisti che hanno creduto in una professione dell’ambito sanitario, che hanno pensato di crescere con il ‘Crescitalia’ e che ora sono già in odore o puzza di licenziamento, perché i primi, e forse i soli, a pagare le conseguenze di tali provvedimenti saranno solo i farmacisti dipendenti di farmacie, perché a fronte di un calo economico delle singole farmacie saranno i primi a essere fuori dalle stesse”.
 

19 Febbraio 2015

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