Liberalizzazioni. Fenagifar propone quorum europeo di 3.300/3.500 abitanti per farmacia

Liberalizzazioni. Fenagifar propone quorum europeo di 3.300/3.500 abitanti per farmacia

Liberalizzazioni. Fenagifar propone quorum europeo di 3.300/3.500 abitanti per farmacia
Quorum europeo del rapporto farmacie/abitanti; inserimento nel concorso straordinario di norme che permettano ai giovani di competere per l’assegnazione delle sedi con reali possibilità di vittoria; valore etico del farmaco. Queste le proposte Fenagifar per migliorare il Dl liberalizzazioni.

La Fenagifar , la Federazione Nazionale Associazioni Giovani Farmacisti, attraverso un comunicato, pur esprimendo "apprezzamento" per il Dl liberalizzazioni “suggerisce” al legislatore alcune migliorie. Tra queste: il quorum europeo del rapporto farmacie abitanti in modo da portarlo al valore di 3.300/3.500, che rappresenta il valore medio del “quorum” europeo (quoziente medio in vigore nei paesi europei); l’inserimento nel concorso straordinario di norme che permettano ai giovani di competere per l’assegnazione delle sedi con reali possibilità di vittoria; e infine riconoscere il valore etico del farmaco dando in questo modo il giusto riconoscimento all’atto di dispensazione, così che la professionalità del farmacista non possa essere confusa con una gestione meramente commerciale. 
 
“Dopo la lettura del testo definitivo del DL – si legge nel comunicato – Fenagifar esprime apprezzamento per la decisione dell’Esecutivo di voler dare, all’interno dell’art.11, particolare rilievo: 1. alla specificità del settore della Farmacia, quale elemento centrale del Ssn; 2. alla considerazione delle giovani generazioni, come“il filo rosso” del DL".
 
“Perché tali decisioni – prosegue la nota dei Giovani Farmacisti – possano trovare pieno ed efficace riscontro operativo nella realtà economica e sociale, a nostro parere, andrebbero affinati alcuni aspetti del DL, ed in particolare:
– Stabilire che il ‘quorum’, del rapporto farmacie abitanti venga portato al valore di 3.300/3.500, che rappresenta il valore medio del “quorum” europeo (quoziente medio in vigore nei paesi europei). Questo “quorum”, infatti, è il minimo che possa garantire la sostenibilità al sistema, ovvero posti di lavoro stabili e farmacie efficienti.
– Inserire nel concorso straordinario delle norme che permettano ai giovani di competere per l’assegnazione delle sedi con reali possibilità di vittoria. Pensiamo che sia opportuno studiare delle norme che diano una giusta valutazione nel rapporto tra il valore da attribuire agli esami ed ai titoli, ed evitare altresì che il previsto accorpamento dei titoli non diventi preclusiva specifica, ma anzi incentivo, per i giovani; inoltre, data la presenza di un considerevole numero di professionisti ‘under 40’, va inserita, per loro una riserva di sedi.
– Si colga l’opportunità di risolvere la questione Parafarmacie, prevedendo, all’interno del concorso, l’opportunità ai titolari degli esercizi (escludendo quindi gli esercizi di proprietà di società di capitali, franchising o riconducibili a titolari di farmacia) di poter concorrere all’assegnazione delle sedi con un giusto riconoscimento per il lavoro professionale ed imprenditoriale svolto".
 
“Si riconosca, infine, – conclude Fenagifar – il valore etico del farmaco, dando il giusto riconoscimento all’atto di dispensazione, così che la professionalità del farmacista non possa essere confusa, nell’immaginario collettivo, con una gestione commerciale. Tale scopo può essere raggiunto se nell’attuale DL la norma che permette gli sconti anche sulla fascia A (cioè su farmaci che il cittadino può comunque avere gratuitamente o con minimo esborso e con prezzo già calmierato dall’accordo tra stato e aziende) venga sostituita con l’indicazione della necessità di aprire in tempi brevi il tavolo sulla remunerazione professionale”.

25 Gennaio 2012

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