Lorenzin mette le mani avanti: “Basta tagli alla sanità. Nel 2017 fondo nazionale a 113 miliardi”

Lorenzin mette le mani avanti: “Basta tagli alla sanità. Nel 2017 fondo nazionale a 113 miliardi”

Lorenzin mette le mani avanti: “Basta tagli alla sanità. Nel 2017 fondo nazionale a 113 miliardi”
Il Ministro della Salute ospite ieri sera a Ballarò su Rai Tre interviene sull’argomento della spesa sanitaria dopo la pubblicazione del Def. “C’è bisogno di maggiore risorse a causa della crescita della domanda sanitaria, però la sanità non è avulsa da tutto il resto, sta in un sistema che si deve tenere tutto”.

“La sanità non si può continuare a tagliare. Questo è un fatto certo. Si può ‘efficientare’ quello che già c’è ma comunque bisogna anche prevedere un aumento fisiologico del fondo sulla base anche dell’aumento del prodotto interno lordo”. Così il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ieri sera a Ballarò su Rai tre in merito all’argomento tagli dopo la pubblicazione del Def.
 
E proprio sul Def insiste il conduttore Massimo Giannini che incalza il Ministro sul fatto che in rapporto al Pil la spesa sanitaria decresce nei prossimi anni. “Non ci sono tagli – garantisce Lorenzin – l’anno prossimo (nel 2017) il fondo sanitario sale a 113mld e nel 2018 a 115mld”.
 
Il Ministro rivendica il fatto di aver “stoppato i tagli lineari” e come “in ogni caso c’è bisogno di maggiore risorse a causa della crescita della domanda sanitaria, però la sanità non è avulsa da tutto il resto, sta in un sistema che si deve tenere tutto e quindi è evidente che in questi anni di crisi anche la sanità ha pagato un prezzo. Secondo me, però, è ora di dire basta. La sanità non può più servire per andare a coprire altre spese, il Fondo deve servire a curare i pazienti”. 

Il ministro ha poi parlato anche di corruzione in sanità. “Si calcola che sono 6 mld. Ma se fosse anche 1 mld sarebbe molto. Dopodomani presentiamo task force con Anac. Ma non basta. L’unico modo è la trasparenza dei dati avere un cruscotto su tutti gli ospedali”.
 
In riferimento ad un servizio sulla mobilità sanitaria il Ministro ha evidenziato come “i motivi sono tanti. Negli anni nel centrosud non si è investito adeguatamente sulla qualità del servizio. Noi veniamo da un lungo periodo di crisi che è stata affrontata in modo ragionieristico. Ma sui Lea, nonostante siano migliorate le tabelle non siamo ancora al punto in cui ci sia una maggiore erogazione della qualità dei servizi” perché è “inaccettabile andare fuori regione per operarsi alle tonsille”.

20 Aprile 2016

© Riproduzione riservata

Early access e farmaci. Di Maio (AIOM): “Conciliare tempestività, rigore scientifico ed equità di accesso”
Early access e farmaci. Di Maio (AIOM): “Conciliare tempestività, rigore scientifico ed equità di accesso”

Una procedura nazionale con tempi prestabiliti, criteri clinici per individuare i pazienti eleggibili e registri dedicati al monitoraggio dei trattamenti e dei relativi risultati. Sono questi alcuni degli elementi della...

Manovra. Via libera dal Consiglio dei Ministri. Meloni: “5 miliardi per la salute”. Fondo sanitario sale di 3,4 mld. E poi 1,6 mld per voucher da 300 euro per le spese mediche degli over 75
Manovra. Via libera dal Consiglio dei Ministri. Meloni: “5 miliardi per la salute”. Fondo sanitario sale di 3,4 mld. E poi 1,6 mld per voucher da 300 euro per le spese mediche degli over 75

Cinque miliardi di euro complessivi destinati alla salute dei cittadini, tra incremento del Fondo sanitario nazionale e un nuovo contributo per le spese mediche degli anziani. È questa la cifra...

Vaccini. Mattarella: “Opposizione pregiudiziale sintomo tra i più sconcertanti del nostro tempo”
Vaccini. Mattarella: “Opposizione pregiudiziale sintomo tra i più sconcertanti del nostro tempo”

"L'opposizione pregiudiziale ai vaccini è uno dei sintomi più sconcertanti". Non usa giri di parole il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla cerimonia di celebrazione de "I...

Professioni sanitarie. La Camera approva il Ddl delega. Più tutele penali e civili, reintegro sanitari no-vax, nuove regole su formazione e ordini
Professioni sanitarie. La Camera approva il Ddl delega. Più tutele penali e civili, reintegro sanitari no-vax, nuove regole su formazione e ordini

Dopo mesi di confronto e due mesi di stop per sciogliere il nodo più contestato, il disegno di legge sulle professioni sanitarie ha superato l'esame dell'Aula della Camera con 143...