M5S vuole sfiduciare Lorenzin: “Ha gestito male il caso Avastin/Lucentis”. Il ministro: “Sono molto curiosa, sicuramente avrò da imparare”

M5S vuole sfiduciare Lorenzin: “Ha gestito male il caso Avastin/Lucentis”. Il ministro: “Sono molto curiosa, sicuramente avrò da imparare”

M5S vuole sfiduciare Lorenzin: “Ha gestito male il caso Avastin/Lucentis”. Il ministro: “Sono molto curiosa, sicuramente avrò da imparare”
La mozione sarà illustrata domani al Senato: "Il ministro inadempiente". La replica di Lorenzin: "Farò le mie valutazioni dopo aver letto il testo della mozione. Sinceramente, credo di aver fatto moltissimo su questa vicenda, rispetto al passato".

Una mozione di sfiducia nei confronti di Beatrice Lorenzin per come ha gestito il caso Avastin/Lucentis. L’iniziativa è del Movimento Cinque Stelle e sarà illustrata domani nel corso di una conferenza stampa al Senato. “Il documento di sfiducia – spiega una nota del M5S – muove le mosse dalle inadempienze del Ministro Lorenzin sul caso Avastin-Lucentis, scandalo che il Movimento 5 Stelle denunciò per primo in questa legislatura con l'interrogazione Taverna-Montevecchi”.
 
Lorenzin, appresa la notizia, ha dichiarato di di essere “molto curiosa di sapere su quale questione. Lo apprenderò e farò le mie valutazioni dopo aver letto il testo della mozione. Sinceramente, credo di aver fatto moltissimo su questa vicenda, rispetto al passato”.
 
“Mi sono mossa ancora prima della sentenza dell'antitrust – ha proseguito la responsabile della Salute – per capire come stavano effettivamente le cose. Ho fatto il decreto sull'off label, dando una risposta che mancava da anni e permettendo, subito dopo, alla commissione tecnico-scientifica dell'Aifa di autorizzare l'uso di Avastin”.
 
Nel frattempo, ricorda la ministra “ho chiesto anche il parere al Consiglio superiore di sanità, per avere un ulteriore punto di vista scientifico visto che c'erano delle contrapposizioni sulla vicenda. Inoltre, ho compiuto un atto rivoluzionario nella storia del farmaco, ma che per me era un atto dovuto, e cioè l'interruzione della prescrizione del farmaco. Infine, qualora ci fosse una condanna di Roche e Novartis, ho chiesto la possibilità per lo Stato italiano di rivalersi. Francamente, non so cosa avrei potuto fare di più. Ma aspetto di leggere la mozione – ha concluso Lorenzin – perché sicuramente avrò qualcosa da imparare”.

17 Giugno 2014

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