Manovra. Grillo: “Aumentano i fondi per liste d’attesa e edilizia sanitaria”. Ritirati emendamenti su nuovi criteri riparto Fsn e contributo strutture private. Verso stop riforma specializzazioni mediche. Lunedì testo in Aula

Manovra. Grillo: “Aumentano i fondi per liste d’attesa e edilizia sanitaria”. Ritirati emendamenti su nuovi criteri riparto Fsn e contributo strutture private. Verso stop riforma specializzazioni mediche. Lunedì testo in Aula

Manovra. Grillo: “Aumentano i fondi per liste d’attesa e edilizia sanitaria”. Ritirati emendamenti su nuovi criteri riparto Fsn e contributo strutture private. Verso stop riforma specializzazioni mediche. Lunedì testo in Aula
Questo l'esito della giornata di voto in Commissione Bilancio alla Camera. Attesi per il week end gli emendamenti del Governo che faranno passare da 50 a 100 mln le risorse per la riduzione dei tempi di attesa, e incrementare anche le risorse per l'edilizia sanitaria. L'obiettivo è quello di far approdare il testo in Aula per il 3 dicembre con prosecuzione dei voti per tutta la settimana. Il ministro Fraccaro oggi avrebbe parlato di opzione fiducia, anche se nulla di definitivo sarebbe stato ancora deciso.

"Ottima notizia, la nostra richiesta di mettere più soldi nella sanità è stata accolta dal Mef. Possiamo dire di essere il primo governo che investe nella sanità e nei servizi per i cittadini. Più fondi per le liste d'attesa e per l'edilizia sanitaria". Ad annunciarlo su Twitter è stata in serata la stessa ministra della Salute Giulia Grillo.
 

 
 
Già nel tardo pomeriggio il viceministro dell'Economia, Massimo Garavaglia, aveva annunciato: "Siamo al lavoro per almeno raddoppiare la cifra stanziata per ridurre le liste d'attesa in sanità (al momeno le risorse stanziate per la riduzione delle liste d'attesa sono pari a 50 milioni) e non è detto che non si riesca a intervenire per incrementare il fondo per l'edilizia sanitaria (oggi previsti in 2 miliardi aggiuntivi)".
 
Arrivano, invece, le bocciature per gli emendamenti alla manovra segnalati da M5S e Lega. Per quanto riguarda la sanità oggi, in Commissione Bilancio, da prima è stato ritirato dalla Lega l'emendamento 39.1 Tiramani che prevedeva per le strutture sanitarie private non convenzionate che effettuano risonanza magnetica alle spalle, alle anche e ai segmenti del rachide vertebrale con apparecchiature con valori di campo magnetico non superiori a 0,5 Tesla senza la preventiva autorizzazione, il versamento nelle casse dello Stato il 5% dei proventi.
 
Successivamente arrivava l'invito al ritiro per l'emendamento 39.9 Nesci che proponeva, per superare la sperequazione esistente sul territorio nazionale, di ripartire le risorse del Fondo sanitario nazionale tenendo conto delle condizioni di appropriatezza e del livello qualitativo e di efficienza nell'erogazione delle prestazioni e dei servizi contemplati nei Lea, nonché delle indicazioni delle infrastrutture tecnologiche esistenti legate a sistemi di prenotazione elettronica per l'accesso alle strutture sanitarie. Nel pomeriggio l'emendamento è stato poi ritirato.
 
Molto probabile anche il ritiro, nelle prossime ore, per l'emendamento governativo che avevamo anticipato nei giorni scorsi sulla riforma delle scuole di specializzazione mediche.
 
 
Intanto la Conferenza dei Capigruppo di Montecitorio ha oggi confermato l'arrivo in Aula della manovra lunedì prossimo, 3 dicembre, nel pomeriggio, con prosecuzione dei voti per tutta la settimana. Nel corso della riunione – a quanto si apprende – il ministro dei Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro avrebbe parlato di opzione fiducia, anche se nulla di definitivo sarebbe stato ancora deciso. La legge di Bilancio, dopo l'ok del Senato, tornerà poi in aula alla Camera – è stato deciso – a partire dalla seconda metà della settimana che inizia il 17 dicembre, massimo entro domenica 23 dicembre.
 
Giovanni Rodriquez

G.R.

29 Novembre 2018

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Schillaci: “Non bisogna conservare ma innovare”
Medici di famiglia. Schillaci: “Non bisogna conservare ma innovare”

Quindici anni fa la legge Balduzzi promise ai cittadini un medico sempre disponibile. Una promessa, scrive il ministro della Salute Orazio Schillaci in una lettera pubblicata da Repubblica, “giusta”, perché...

Riforma medicina generale. Zaffini (FdI): “Servono dati corretti, niente slogan ideologici e nessuna polemica sulle ‘caste’”
Riforma medicina generale. Zaffini (FdI): “Servono dati corretti, niente slogan ideologici e nessuna polemica sulle ‘caste’”

“Sul tema della cosiddetta riforma della medicina generale stanno circolando dati e analisi non corretti. Per questo ritengo utile richiamare alcuni elementi oggettivi.” Lo dichiara il presidente della Commissione Affari...

Pronto Soccorso. Ricciardi (M5S): “Una proposta di legge per medici e pazienti”
Pronto Soccorso. Ricciardi (M5S): “Una proposta di legge per medici e pazienti”

“Oggi presentiamo una Proposta di Legge sulla medicina di emergenza-urgenza. Ricordo che quando parlavo con i colleghi del motivo per cui si erano iscritti a medicina, molti dicevano di voler...

Liste d’attesa. Ok dalla Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale 2026-2028: tutte le agende nel Cup, percorsi di tutela per i pazienti e chi non disdice la prenotazione dovrà pagare il ticket
Liste d’attesa. Ok dalla Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale 2026-2028: tutte le agende nel Cup, percorsi di tutela per i pazienti e chi non disdice la prenotazione dovrà pagare il ticket

Via libera dalla Conferenza Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale di governo delle liste d’attesa 2026-2028. Il Piano, che archivia il precedente PNGLA 2019-2021, si pone l’obiettivo di superare un modello...