Manovra. L’audizione del Cnel: “Mantenimento spesa sanitaria stabile in termini di Pil potrebbe risultare inadeguato rispetto ai fabbisogni reali”

Manovra. L’audizione del Cnel: “Mantenimento spesa sanitaria stabile in termini di Pil potrebbe risultare inadeguato rispetto ai fabbisogni reali”

Manovra. L’audizione del Cnel: “Mantenimento spesa sanitaria stabile in termini di Pil potrebbe risultare inadeguato rispetto ai fabbisogni reali”
"In un’ottica di invecchiamento della popolazione e aumento delle esigenze di cura, il mantenimento di una spesa pressoché stabile in termini di Pil è un obiettivo che potrebbe risultare inadeguato rispetto ai fabbisogni reali. Il disegno di legge di bilancio 2025 stanzia più risorse alla sanità di quanto sarebbero arrivate stando alla stretta applicazione della regola della spesa, e tuttavia queste risorse colmano solo una parte del fabbisogno finanziario del sistema sanitario pubblico". L’AUDIZIONE

“Nel 2025 si destinano alla sanità 962 milioni di euro, che salgono a circa 4,7 miliardi di euro nel 2027, per l’incremento del finanziamento al Fondo sanitario nazionale. Si tratta di risorse coerenti con le quantificazioni del DPB e rilevanti. L’impegno esplicitato anche nel Piano strutturale è quello di far crescere la spesa sanitaria in misura maggiore dell’aggregato della spesa netta, in modo da mantenere livelli adeguati di risorse. Considerate le risorse che il disegno di legge intende impegnare, la spesa sanitaria si manterrebbe pari al 6,4% del Pil, un livello solo lievemente superiore a quello stimato per il 2023-24. Inoltre, la spesa pubblica sanitaria in Italia è inferiore a quella degli altri tre grandi Paesi UE, per un ammontare variabile e assai significativo rispetto a Francia e Germania, sia quando lo si prenda in termini pro-capite sia quando lo si valuti in rapporto al Pil, una volta tenuto conto degli esborsi out of pocket, secondi solo a quelli spagnoli come quota sul totale”.

Così il Cnel ha fatto il punto questa mattina sulla manovra in audizioni presso le commissioni Bilancio riunite.

“Per quanto tale sforzo sia apprezzabile – ha sottolineato il Cnel – è da considerare che in un’ottica di invecchiamento della popolazione e aumento delle esigenze di cura, il mantenimento di una spesa pressoché stabile in termini di Pil è un obiettivo che potrebbe risultare inadeguato rispetto ai fabbisogni reali. In conclusione, il disegno di legge di bilancio 2025 stanzia più risorse alla sanità di quanto sarebbero arrivate stando alla stretta applicazione della regola della spesa, e tuttavia queste risorse colmano solo una parte del fabbisogno finanziario del sistema sanitario pubblico, che negli anni precedenti la pandemia era stato sottoposto a una cura dimagrante che ne aveva gravemente intaccato la capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini”.

“Su questo aspetto, si evidenzia una questione di valenza generale e che potrebbe acuirsi progressivamente nei prossimi anni: rispetto ai fabbisogni del sistema economico-sociale il mantenimento di determinate risorse in quota di Pil può risultare insufficiente in contesti nei quali l’economia cresca poco, come è stato il caso dell’economia italiana negli ultimi decenni. In definitiva, il tema delle spese legate all’invecchiamento della popolazione in Paesi caratterizzati da bassa crescita dell’economia non è di agevole soluzione, e nel caso dell’Italia resterà uno degli snodi problematici della politica economica anche nei prossimi anni”, conclude.

05 Novembre 2024

© Riproduzione riservata

Morbillo. Il Ministero richiama le Regioni sulle vaccinazioni: nessuna raggiunge il 95% con la dose di richiamo. E in Calabria i casi esplodono
Morbillo. Il Ministero richiama le Regioni sulle vaccinazioni: nessuna raggiunge il 95% con la dose di richiamo. E in Calabria i casi esplodono

Il morbillo torna a essere un problema per la sanità pubblica italiana e il Ministero della Salute richiama le Regioni a rafforzare sorveglianza, vaccinazioni e recupero dei non immunizzati. La...

Inchiesta falsi certificati anti-Cpr. Malavasi (Pd): “Autonomia e dignità dei medici non si toccano”
Inchiesta falsi certificati anti-Cpr. Malavasi (Pd): “Autonomia e dignità dei medici non si toccano”

“L’autonomia e l’indipendenza della professione medica sono principi fondamentali, garanzie indispensabili per la tutela della salute e devono essere esercitate con rigore e responsabilità, nel rispetto della legge e senza...

Specialistica ambulatoriale e protesica. Tar Lazio respinge sospensione urgente: le nuove tariffe restano in vigore
Specialistica ambulatoriale e protesica. Tar Lazio respinge sospensione urgente: le nuove tariffe restano in vigore

Nessuna sospensione cautelare urgente. Resta confermata l'efficacia del decreto con cui il ministro della Salute, di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze, ha pubblicato la "Definizione delle tariffe...

Autismo. Gemmato: “Con le Regioni per superare le disomogeneità territoriali”
Autismo. Gemmato: “Con le Regioni per superare le disomogeneità territoriali”

Sul fronte dei disturbi dello spettro autistico permangono "significative disomogeneità territoriali" quanto all'accesso alla diagnosi precoce, all'organizzazione dei percorsi terapeutico-riabilitativi, alla presa in carico dei soggetti in età adulta e...