Medici e infermieri. Perché si è persa la volontà del confronto

Medici e infermieri. Perché si è persa la volontà del confronto

Medici e infermieri. Perché si è persa la volontà del confronto
L’ultimo scontro si sta consumando sul servizio di See&Treat di Roma. Da una parte azienda sanitaria e Ipasvi e dall’altra Ordine e sindacati medici. Ma il disseminare sospetti e aumentare la sfiducia nelle istituzioni è pericoloso e rischia di contribuire a segare il ramo dell'albero su cui siamo seduti insieme ai cittadini e alle loro aspettative

Stiamo assistendo in questi giorni all’ennesimo e improduttivo scontro tra professioni: da una parte gli infermieri che assistono in base ai loro contenuti professionali e coerentemente con il quadro giuridico del nostro Paese; dall’altra i medici che contestano con forza scelte di programmazione e organizzazione sanitaria che valorizzano le capacità, l'esperienza e l'upgrading formativo e gestionale degli infermieri stessi. 
Pare proprio non esserci alcuna volontà di un confronto costruttivo.
 
Alzare il tono della polemica non giova a nessuno; i toni alti favoriscono unicamente le frange oltranziste delle due famiglie professionali. Frange che non vogliono confrontarsi sui problemi quotidiani, sulla necessità ineludibile del sistema di innovarsi ed evolvere e di dare risposte appropriate, rapide e razionali agli assistiti e ai cittadini che accedono ai servizi sanitari.  
 
E di nuovo (perché alle volte ritornano…) l'oggetto del contendere è il modello organizzativo "See&Treat" che, in questo caso, è sceso in Lazio ed è stato fatto proprio dall'ASL Roma C.  L'obiettivo del "See&Treat" è quello di snellire i flussi dei cittadini nei Pronto soccorso e di garantire una presa in carico rapida, perita ed adeguata a coloro a cui sono stati attribuiti dall'infermiere "triagista" codici di medio alta gravità e superare le lunghe attese per tutti gli altri.
Protocolli elaborati e condivisi da medici e da infermieri con una formazione ad hoc per questi ultimi al fine di strutturare e rafforzare ulteriormente la loro specifica esperienza, sono la base del "See&Treat" che ha garantito buoni risultati e soddisfazione a cittadini e professionisti lì dove è utilizzato
 
Ma il Presidente dell'Ordine dei medici di Roma – insieme a numerose sigle sindacali di tutte le origini – contesta l'idea “di attrarre pazienti in una struttura e in un contesto operativo senza i requisiti necessari a prendere in carico quelle presunte ‘urgenze minori’ che all'atto pratico non dovessero rivelarsi tali, sia sul momento della valutazione sia dopo l’avvenuta dimissione”. 
 
E ritornano – dai remoti tempi del profilo professionale, anno domini 1994 – le preoccupazioni che gli infermieri nuocciano ai pazienti, che siano incapaci, irresponsabili e operativi in una specie di deserto dei Tartari. 
 
Bene ha fatto la Presidente del Collegio Ipasvi della capitale ad invitare tutti ad abbassare i toni, a non diffondere ingiustificati allarmi e a non seminare sfiducia tra i cittadini, ma soprattutto bene ha fatto a ribadire la piena disponibilità a un confronto aperto e propositivo a cui, io, aggiungo l'invito a che il confronto sia scevro da posizioni ideologiche.
 
Le grida manzoniane non hanno salvato nessuno dalla peste. I professionisti della sanità si siedano a un tavolo e decidano e propongano assieme le vie migliori per garantire ai pazienti la migliore assistenza.  Il disseminare sospetti e aumentare la sfiducia nelle istituzioni è pericoloso e rischia di contribuire a segare il ramo dell'albero su cui siamo seduti insieme ai cittadini e alle loro aspettative.
 
Deve essere impegno di tutti evitare di  rendere tesi i rapporti inter professionali e i rapporti tra i cittadini e le strutture sanitarie nelle quali dovrebbero trovare serenità e le risposte migliori e più tempestive ed appropriate ai loro bisogni di salute.  
 
Annalisa Silvestro
Senatrice Pd e membro del Comitato centrale della Federazione Ipasvi

Annalisa Silvestro

15 Aprile 2015

© Riproduzione riservata

Lea 2024: il Nord guida e il Sud insegue. Veneto, Emilia-Romagna e Toscana si confermano al top. Calabria, Sicilia e Bolzano in fondo alla classifica
Lea 2024: il Nord guida e il Sud insegue. Veneto, Emilia-Romagna e Toscana si confermano al top. Calabria, Sicilia e Bolzano in fondo alla classifica

Sono Veneto, Emilia-Romagna e Toscana le realtà con le migliori performance complessive nell’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza nel 2024. In fondo alla graduatoria si collocano invece Calabria, Molise e...

Bollettini epidemiologici fermi da marzo. Ricciardi (M5S) attacca il governo: “Ministero lo scopre solo con la mia interrogazione”
Bollettini epidemiologici fermi da marzo. Ricciardi (M5S) attacca il governo: “Ministero lo scopre solo con la mia interrogazione”

Una seduta infuocata alla Camera questa mattina, dove l'interpellanza urgente presentata da Marianna Ricciardi (M5S) sulla mancata pubblicazione dei bollettini epidemiologici nazionali ha acceso un duro confronto politico. A rispondere...

Medicina. Al via i Mooc di Fisica, Chimica e Biologia per il semestre aperto: piattaforma Mur-Crui già al milione di visitatori
Medicina. Al via i Mooc di Fisica, Chimica e Biologia per il semestre aperto: piattaforma Mur-Crui già al milione di visitatori

Sono disponibili su www.semestreaperto-medodovet.it i Mooc – Massive Open Online Courses – utili per migliorare la preparazione in ingresso prima di frequentare le lezioni del semestre aperto per l'accesso ai corsi di...

Schillaci: “Fentanyl rubato? Spia accessi in Pronto soccorso. Ma l’Italia è pronta, vigilanza massima”
Schillaci: “Fentanyl rubato? Spia accessi in Pronto soccorso. Ma l’Italia è pronta, vigilanza massima”

"Le eventuali accessi in pronto soccorso dovuti all'abuso di fentanyl sono il dato-spia per capire se quanto sottratto all'ospedale Israelitico di Roma finirà sul mercato italiano degli stupefacenti, e fino...