Ministero Salute. Andrea Urbani, subcommissario della Calabria, sarà il nuovo direttore generale della Programmazione sanitaria

Ministero Salute. Andrea Urbani, subcommissario della Calabria, sarà il nuovo direttore generale della Programmazione sanitaria

Ministero Salute. Andrea Urbani, subcommissario della Calabria, sarà il nuovo direttore generale della Programmazione sanitaria
Prenderà il posto di Renato Botti che aveva lasciato l'incarico al ministero nel novembre scorso. Urbani lascerà così l'incarico in Calabria dove era sub commissario dal 2013. Ma il M5S attacca: “Nuovo incarico incompatibile con ruolo svolto in Calabria, a prescindere dalle dimissioni. Perché si ritroverà ad adottare decisioni su atti e attività riferibili alla propria gestione commissariale e ad avere una posizione di potenziale influenza sulle verifiche riguardanti il Piano di rientro”. Presentata un’interrogazione a Lorenzin.

Sarà Andrea Urbani il nuovo direttore generale della Programmazione sanitaria del ministero della Salute. Urbani (vedi curriculum vitae) è attualmente sub commissario per l’attuazione del Piano di Rientro in Calabria, ruolo che ricopre dal 2013 e che si prepara a lasciare per prendere in mano il posto rimasto vacante con la nomina di Renato Botti a nuovo Direttore generale della sanità del Piemonte.

Contro la nomina di Urbani a direttore generale della Programmazione sanitaria del ministero si è subito schierato il Movimento 5 Stelle. “È evidente a chiunque che Andrea Urbani non possa svolgere il ruolo di direttore generale della Programmazione sanitaria. È come se ad arbitrare una finale di Champions League fosse chiamato l'allenatore di una squadra finalista”, afferma in una nota la deputata M5s Dalila Nesci, annunciando un'interrogazione rivolta al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Nell’interrogazione si chiede a Lorenzin “se non ritenga di procedere immediatamente alla nomina di altra figura” per l'incarico apicale al Ministero. Secondo la deputata calabrese, “la nuova nomina del dottor Urbani è, con palmare evidenza, sempre incompatibile con l'avvenuto, ancorché corrente, svolgimento dell'incarico di sub-commissario per l'attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario della regione Calabria, a prescindere dalla tempistica delle dimissioni da codesto ufficio, in quanto la stessa persona si ritroverà, nella nuova veste, ad adottare decisioni su atti e attività riferibili alla propria gestione commissariale della sanità calabrese e in ogni caso ad avere una posizione di potenziale influenza sulle verifiche degli adempimenti riguardanti il citato Piano di rientro”.

Nell'interrogazione, la parlamentare ha ricordato, tra l'altro, d'aver già rilevato, “senza risposta dal ministro Lorenzin”, una precedente “incompatibilità tra altri incarichi in capo al solo dottor Urbani, contemporaneamente revisore contabile di Agenas e sub-commissario per il rientro dal disavanzo sanitario della regione Calabria”.

“La recente ricollocazione di Urbani, che sa tanto di premiazione politica, è – conclude Nesci – un caso di interesse nazionale, che conferma come nel governo non ci sia traccia di buon senso”.

01 Marzo 2017

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