Obesità, Schillaci: “Al lavoro sul Programma nazionale, sarà la roadmap per le Regioni”

Obesità, Schillaci: “Al lavoro sul Programma nazionale, sarà la roadmap per le Regioni”

Obesità, Schillaci: “Al lavoro sul Programma nazionale, sarà la roadmap per le Regioni”

Il ministro della Salute annuncia che gli uffici sono al lavoro sul Programma nazionale di prevenzione e cura dell’obesità, che definirà obiettivi e azioni per le Regioni, dopo la firma del decreto istitutivo dell’Osservatorio nazionale. Altra frontiera: l'aggiornamento dei LEA.

A quasi un anno dall’approvazione della legge sull’obesità (o Legge Pella), il Ministero della Salute lavora al Programma nazionale di prevenzione e cura che dovrà tradurre la norma in obiettivi operativi per le Regioni. Ad annunciarlo è stato il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenendo al convegno “Obesità: la legge c’è. Ora costruiamo il sistema”, ospitato oggi a Roma nella Sala Atti parlamentari del Senato.

“È passato quasi un anno dall’approvazione della legge sull’obesità e siamo qui oggi non solo per celebrare un anniversario, ma per misurare i primi risultati raggiunti e riflettere sulle ulteriori misure da attuare perché questa legge si traduca veramente in diritti esigibili”, ha dichiarato Schillaci. Secondo il ministro, “iniziano ad arrivare i primi atti concreti” per dare piena attuazione al provvedimento.

L’Osservatorio nazionale sull’obesità

Tra questi, Schillaci ha ricordato la firma, lo scorso 19 giugno, del decreto istitutivo dell’Osservatorio nazionale sull’obesità, definito “un passaggio fondamentale” per consentire all’organismo di svolgere i compiti strategici previsti dalla legge: dal monitoraggio delle azioni intraprese a livello regionale alla valutazione dell’efficacia dei trattamenti, fino al raccordo con la Cabina di regia del Piano nazionale della cronicità. “Perché senza una governance forte non faremo molti passi avanti nel contrasto all’obesità”, ha sottolineato il ministro.

In attesa delle designazioni per l’Osservatorio, ha spiegato Schillaci, gli uffici della Direzione competente sono già impegnati nella definizione del Programma nazionale di prevenzione e cura dell’obesità. Si tratterà, ha detto, di “una roadmap chiara e puntuale con obiettivi concreti e mirati che le Regioni sono chiamate a raggiungere negli ambiti previsti dalla legge”.

La roadmap sull’obesità per le Regioni

Il documento strategico sarà articolato su più fronti: promozione della prevenzione fin dalla nascita, coinvolgimento e responsabilizzazione della famiglia e della scuola, potenziamento delle attività di sensibilizzazione e informazione, agevolazione dell’inclusione.

Schillaci ha quindi richiamato la complessità dell’obesità, “una condizione che può essere influenzata da fattori ambientali, biologici, culturali, sociali ed economici” e che rappresenta anche un importante fattore di rischio per lo sviluppo di altre patologie, tra cui diabete, malattie cardiovascolari e alcune forme di neoplasie.

Il ministro ha ricordato che molte malattie croniche sono riconducibili a fattori di rischio modificabili e che “nel 60% dei casi potrebbero essere evitate attraverso una sana alimentazione e attività fisica”. Si tratta, ha evidenziato, di patologie che hanno anche un forte impatto economico: “Il costo economico dell’obesità supera i 13 miliardi di euro annui, di cui più della metà sono a carico del Servizio sanitario nazionale”.

Per Schillaci, questi numeri confermano la necessità di passare “da una sanità che gestisce la malattia a una sanità che costruisce la salute”, anche per salvaguardare la sostenibilità del sistema pubblico.

Sul fronte delle risorse, il ministro ha sottolineato che non basta stanziarle, ma occorre garantirne un utilizzo appropriato. In questo senso, ha definito un “punto di forza” della legge l’aver individuato con precisione gli ambiti da finanziare, dalla formazione del personale sanitario alle attività di educazione, informazione e sensibilizzazione.

“Siamo in attesa del decreto del Mef per la ripartizione delle ulteriori risorse stanziate in legge di Bilancio nelle aree di intervento previste dalla legge, che sono fiducioso arriverà in tempi brevi”, ha affermato Schillaci.

Lea e obesità: per Schillaci serve aggiornamento

Altro nodo centrale è l’aggiornamento dei Lea. Il ministro ha ribadito che il Servizio sanitario nazionale deve garantire a tutti i cittadini l’accesso alle prestazioni appropriate in base ai bisogni di salute, secondo criteri di efficacia, appropriatezza ed equità.

“In questo contesto, l’obesità rappresenta una condizione che richiede il pieno sviluppo dei percorsi assistenziali già previsti e il superamento delle disomogeneità che riguardano l’applicazione sul territorio”, ha detto Schillaci, ricordando il lavoro avviato per aggiornare i Lea “al passo con i bisogni dei pazienti” e per assicurare a tutti i cittadini “le stesse opportunità di cura”.

Un processo complesso, ha aggiunto, che deve tenere insieme tutela dei cittadini e sostenibilità presente e futura del Servizio sanitario nazionale, sulla base di evidenze scientifiche, appropriatezza clinica e sostenibilità del sistema.

Il ministro ha poi indicato come prioritario un cambiamento “innanzitutto culturale” nella promozione di corretti stili di vita. In questa direzione, ha spiegato, si muove il Piano nazionale di prevenzione 2026-2031, che prevede il rafforzamento del coordinamento delle politiche di prevenzione attraverso un modello organizzativo strutturato a livello nazionale, regionale e locale.

Tra le principali novità del Piano, Schillaci ha citato anche le strategie multisettoriali, finalizzate a integrare le politiche sanitarie con quelle sociali, sportive, turistiche, culturali, economiche e ambientali, così da favorire contesti più favorevoli all’adozione di stili di vita sani e attivi, anche in condizioni di equità sociale.

“In questi anni abbiamo dimostrato che l’equità di accesso alle cure è la bussola che guida il ministero”, ha rivendicato Schillaci, ricordando che nel corso dell’incontro saranno presentate anche le esperienze regionali più avanzate sui Pdta e sarà approfondito il ruolo della Rete italiana dell’obesità per promuovere un modello uniforme e multidisciplinare.

Il ministro si è detto “fermamente convinto” che la legge contenga “tutti gli strumenti per superare la frammentarietà dei servizi nella gestione dell’obesità” e per abbattere disparità non più accettabili.

“Oggi ribadiamo che abbiamo una legge, risorse, una strategia chiara e, soprattutto, la volontà di costruire un sistema”, ha concluso Schillaci. “Oggi diamo prova che ci sono istituzioni che non hanno paura di misurare la propria capacità di rispondere a una delle emergenze sanitarie e sociali più rilevanti di questo tempo”.

30 Giugno 2026

© Riproduzione riservata

Case di Comunità. Zaffini (FdI): “Finalmente si completa un percorso condiviso: avevamo ragione noi”
Case di Comunità. Zaffini (FdI): “Finalmente si completa un percorso condiviso: avevamo ragione noi”

“Con la sottoscrizione degli ultimi accordi integrativi regionali (AIR) di Umbria e Lazio si chiude finalmente una vicenda che, in ultima analisi, ci ha visto avere ragione”. È quanto dichiara...

Caldo. Dal Ministero le nuove raccomandazioni: potenziare la rete territoriale e il triage dedicato nei Pronto Soccorso. Attenzione ai grandi eventi
Caldo. Dal Ministero le nuove raccomandazioni: potenziare la rete territoriale e il triage dedicato nei Pronto Soccorso. Attenzione ai grandi eventi

Il Dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze sanitarie del Ministero della Salute ha diffuso oggi una circolare con le raccomandazioni per fronteggiare l'emergenza caldo, indirizzata agli Assessorati alla...

Giornata mondiale contro le droghe. Mattarella: “Il recupero di una sola persona è un successo inestimabile”
Giornata mondiale contro le droghe. Mattarella: “Il recupero di una sola persona è un successo inestimabile”

"Anche soltanto il recupero di una persona, per il valore incommensurabile che ha ciascuna persona, è un successo straordinario, inestimabile". Con queste parole il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha...

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...