Osteopati. Ecco perché il ddl Lorenzin merita l’approvazione in questa legislatura

Osteopati. Ecco perché il ddl Lorenzin merita l’approvazione in questa legislatura

Osteopati. Ecco perché il ddl Lorenzin merita l’approvazione in questa legislatura
Gli osteopati dell'Apo chiedono al Governo e ai Capigruppo del Senato di intraprendere al più presto il dibattito e la votazione sul ddl 1324 (cosiddetto ddl Lorenzin), anche mediante inversione dell'ordine del giorno, allo scopo di giungere a una sua rapida approvazione che permetterebbe l'istituzione delle nuove professioni sanitarie

“Gli altri argomenti calendarizzati in Senato non sono certamente meno importanti. Tuttavia, un lungo e travagliato lavoro è stato svolto nei due rami del Parlamento per definire un testo di legge largamente condiviso in sede politica e da molto tempo atteso dalle professioni sanitarie e dai cittadini italiani”. Così l'Associazione Professionale degli Osteopati (Apo), in una nota.

“L'unanimità conseguita nel varo del testo in Commissione presso la Camera e la sua rapida ratifica in Commissione al Senato definiscono la maturità politica e sociale di questa riforma, al punto da considerarne l'approvazione come un impegno irrinunciabile, a prescindere da ogni altra valutazione di natura elettorale. E' per tale ragione – spiegano dall'Apo – che chiediamo al Governo e ai Capigruppo del Senato di intraprendere al più presto il dibattito e la votazione sul ddl 1324, anche mediante inversione dell'ordine del giorno, per giungere a una sua rapida approvazione. Questa, tra l'altro, comporterebbe l'attivazione di tempi e  modalità certe per l'istituzione delle nuove professioni sanitarie a tutela dei cittadini italiani”.

“Si tratta – concludono nella nota gli osteopati -, infatti, di un terreno di confronto meno conflittuale rispetto agli procedimenti in calendario come lo “Ius soli”. Una legge di civiltà, modernità e innovazione, la cui approvazione esprimerebbe un'opzione inequivocabile verso le scelte della buona politica, ben prima di ogni opportunità e interesse elettorale. Quale miglior risposta ai populismi e alle conflittualità di parte, se non la condivisione di temi alti, determinanti per lo sviluppo del Paese? Dimostrazione questa utile anche in prospettiva elettorale, a chiarimento delle effettive disponibilità riformatrici delle forze politiche, ben prima e ben oltre di ogni generica dichiarazione di programma”.

14 Dicembre 2017

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