Pnrr. Adi, in Conferenza Stato-Regioni il riparto finale da 254,3 milioni

Pnrr. Adi, in Conferenza Stato-Regioni il riparto finale da 254,3 milioni

Pnrr. Adi, in Conferenza Stato-Regioni il riparto finale da 254,3 milioni

Le risorse residue del sub-investimento “Casa come primo luogo di cura (Adi)” saranno distribuite a Regioni e Province autonome per sostenere il raggiungimento dei target 2026 dell’assistenza domiciliare agli over 65. Previsti anticipi del 50% e verifiche Agenas sugli obiettivi IL DOCUMENTO

Approda sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni lo schema di decreto del Ministero della Salute che dispone la ripartizione finale delle risorse residue del Pnrr destinate all’investimento M6C1 1.2.1 “Casa come primo luogo di cura (Adi)”.

Sul piatto 254.274.442,32 milioni di euro da assegnare a Regioni e Province autonome per sostenere il raggiungimento degli obiettivi 2026 sull’assistenza domiciliare agli over 65.

Le risorse rappresentano la quota finale del finanziamento Pnrr destinato all’assistenza domiciliare. La revisione del Piano approvata dall’Ue nel 2023 ha inoltre aggiunto 250 milioni di euro per incrementare entro il 2026 il numero di over 65 presi in carico a domicili

Le risorse saranno assegnate per l’80% secondo i criteri già utilizzati nei precedenti riparti dell’Adi. Il restante 20% sarà invece distribuito premiando le Regioni che nel 2025 hanno superato gli obiettivi assegnati, sulla base dei dati certificati da Agenas

Le quote più consistenti vanno alla Lombardia con 42,7 milioni di euro, al Lazio con 31,8 milioni, al Piemonte con 27,3 milioni, alla Puglia con 26,5 milioni e alla Campania con 26,3 milioni. Seguono Sicilia con 20,4 milioni, Sardegna con 10,9 milioni e Calabria con 9,7 milioni di euro.

Il decreto evidenzia inoltre che all’interno dell’importo complessivo sono ricompresi 87,35 milioni di euro di risorse residue legate al mancato pieno raggiungimento di alcuni obiettivi intermedi.

Sul fronte dell’erogazione, il 50% delle risorse sarà trasferito a Regioni e Pa a titolo di anticipazione. Il restante 50% sarà riconosciuto a rimborso solo in presenza del raggiungimento di almeno il 90% degli obiettivi 2026 assegnati. Il monitoraggio sarà effettuato da Agenas attraverso i dati del flusso SIAD, che dovranno essere consolidati entro il 15 marzo 2027.

Per quanto riguarda gli obiettivi 2026, il provvedimento conferma un target nazionale di 1.496.417 assistiti over 65 in assistenza domiciliare. Gli obiettivi regionali più elevati riguardano Lombardia (233.935 assistiti), Lazio (135.327), Veneto (133.637), Emilia-Romagna (123.894), Sicilia (119.099) e Piemonte (119.040).

Il decreto prevede infine la revoca delle quote di finanziamento nei casi di ritardo o inerzia nella trasmissione dei dati di monitoraggio tali da compromettere la verifica del raggiungimento degli obiettivi previsti.

IL DOCUMENTO

19 Giugno 2026

© Riproduzione riservata

Diabete. Arriva il Registro nazionale: dati su diagnosi, cure, farmaci, complicanze ed esiti. Alle Regioni 180 giorni per attivare i registri territoriali
Diabete. Arriva il Registro nazionale: dati su diagnosi, cure, farmaci, complicanze ed esiti. Alle Regioni 180 giorni per attivare i registri territoriali

Un unico sistema nazionale per conoscere con maggiore precisione quanti sono i pazienti con diabete, come vengono curati, quali complicanze sviluppano e quali sono gli esiti dell’assistenza. È quanto prevede...

M5S, sanità al centro dei 20 punti di “Nova”: più fondi al Ssn, stop ai tetti per le assunzioni e riforma del Titolo V
M5S, sanità al centro dei 20 punti di “Nova”: più fondi al Ssn, stop ai tetti per le assunzioni e riforma del Titolo V

Più risorse per il Servizio sanitario nazionale, un piano straordinario di assunzioni, stipendi più alti per medici e professionisti sanitari, maggiore coordinamento dello Stato e nuovi strumenti nazionali contro le...

Giornata Mondiale Alzheimer. I 4 falsi miti su chi deve pagare le rette Rsa
Giornata Mondiale Alzheimer. I 4 falsi miti su chi deve pagare le rette Rsa

Per una famiglia che assiste una persona con Alzheimer, la retta della RSA può costare migliaia di euro l'anno. Ma non sempre quella spesa spetta alla famiglia. È un aspetto...

Violenza donne. Mattarella visita l’ospedale di Grosseto, dove nel 2009 è nato il Codice Rosa: “Emergenza di primaria importanza”
Violenza donne. Mattarella visita l’ospedale di Grosseto, dove nel 2009 è nato il Codice Rosa: “Emergenza di primaria importanza”

Nel 2025 si sono contati, in Italia, 97 femminicidi. Nel primo semestre di quest’anno già 34. Il fenomeno della violenza nei confronti delle donne, “che prima non veniva neppure considerato...