Pnrr. Aifm al Senato: “Ammodernamento tecnologico tenga conto della classificazione energetica delle apparecchiature”

Pnrr. Aifm al Senato: “Ammodernamento tecnologico tenga conto della classificazione energetica delle apparecchiature”

Pnrr. Aifm al Senato: “Ammodernamento tecnologico tenga conto della classificazione energetica delle apparecchiature”
Su oltre 4000 apparecchiature acquisite negli ultimi anni, oltre il 50% appartengono alla classe energetica più elevata in termini di consumo energetico. A questo proposito, l’Associazione di Fisica Medica e Sanitaria auspica che l’acquisto di nuove tecnologie, oltre a prevedere valutazioni di appropriatezza ed efficacia diagnostica, "introduca, accanto al criterio di efficacia/costo, il criterio efficacia/sostenibilità".

L’Associazione Italiana di Fisica Medica e Sanitaria è stata audita presso la X Commissione del Senato (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) nell’ambito dell’Indagine conoscitiva sulla ristrutturazione edilizia e l’ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico, anche nel quadro della Missione 6 del Pnrr. Nel corso dell’incontro alla delegazione dell’Aifm, guidata dal presidente Carlo Cavedon, sono stati sottoposti alcuni quesiti, al fine di acquisire il parere della categoria dei fisici medici.

“Nel corso dell’incontro – ha dichiarato Carlo Cavedon, presidente Aifm – abbiamo affrontato in particolare il tema dell’ammodernamento tecnologico e della digitalizzazione delle strutture sanitarie.”

“Abbiamo anche sottolineato – ha affermato Danilo Aragno, vice presidente Aifm – il ruolo importante dello specialista in fisica medica, indispensabile per un adeguato sfruttamento delle tecnologie più avanzate per l’erogazione efficace delle prestazioni e delle cure”.

La prima questione era relativa alle criticità riscontrate nella ristrutturazione edilizia e nell’ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico. L’Associazione Italiana di Fisica Medica e Sanitaria ha segnalato le seguenti criticità:
– utilizzo ancora eccessivo di apparecchiature di area radiologica tecnologicamente superate;
– distribuzione geografica non uniforme sul territorio nazionale sia per tipologia che per quantità;
– carso coinvolgimento dei fisici medici nella definizione delle specifiche tecniche nonché nell’acquisizione delle attrezzature medico-radiologiche, nonostante tali attribuzioni siano previste dal D.lgs 101/2020.

Tutto ciò comporta conseguenze negative per la salute, la sicurezza e la qualità dei servizi offerti ai pazienti e ai loro familiari, nonché un aumento dei costi e una disuguaglianza territoriale nell’accesso ai servizi sanitari e residenziali.

Sulle azioni specifiche che potrebbero accelerare la realizzazione degli interventi, l’Aifm si è soffermata, in particolare, sulla necessità di una corretta pianificazione e gestione degli investimenti, compresi quelli previsti dal Pnrr, la semplificazione delle procedure amministrative, la definizione di un quadro normativo chiaro e coerente, la formazione adeguata del personale sanitario e tecnico, la capacità di coinvolgere le parti interessate, comprese le istituzioni, le organizzazioni sanitarie, il personale sanitario, i pazienti e i loro familiari.

L’Associazione ha inoltre esposto alcune considerazioni energetiche sulle apparecchiature di area radiologica, sottolineando come su oltre 4000 apparecchiature acquisite negli ultimi anni, oltre il 50% appartengono alla classe energetica più elevata in termini di consumo energetico (dati MS – Nsis). A questo proposito, l’Aifm auspica che l’acquisto di nuove tecnologie, oltre a prevedere valutazioni di appropriatezza ed efficacia diagnostica, includa analisi dei consumi e classificazione energetiche delle apparecchiature introducendo, accanto al criterio di efficacia/costo, il criterio efficacia/sostenibilità.

Relativamente al “Tavolo tecnico inter-istituzionale in materia di edilizia sanitaria, riqualificazione ed ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico”, l’Associazione accoglie positivamente l’idea di una struttura permanente di supporto tecnico all’attuazione del Programma, sostiene la necessità di coinvolgere tutti gli attori e gli stakeholder coinvolti nella realizzazione degli interventi, promuove la valutazione tecnica delle diverse proposte di modifica normativa volte ad accelerare la realizzazione degli interventi, sottolinea l’importanza di una gestione efficiente e coordinata dei finanziamenti.

05 Aprile 2023

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