Privatizzazione Ssn? Anche Bonaccini replica a Bersani: “Se la matematica non è un’opinione, il Fondo sanitario è aumentato”

Privatizzazione Ssn? Anche Bonaccini replica a Bersani: “Se la matematica non è un’opinione, il Fondo sanitario è aumentato”

Privatizzazione Ssn? Anche Bonaccini replica a Bersani: “Se la matematica non è un’opinione, il Fondo sanitario è aumentato”
Continua il dibattito interno al Pd sulla sanità. Dopo le dichiarazioni del responsabile sanità Federico Gelli, ora anche il presidente della Conferenza delle Regioni replica all'allarme lanciato dall'ex segretario Pd. "il fondo sanitario è cresciuto costantemente negli ultimi anni, e le Regioni si sono impegnate a garantire per il prossimo triennio certezza di risorse, affinché il Servizio sanitario nazionale possa rimanere così com'è: universalistico e solidale”.

La sanità entra “di forza” nel dibattito politico ed in particolare diventa anche argomento di confronto all’interno del Pd. Le dichiarazioni dell'ex segretario del partito, Pierluigi Bersani, che la scorsa settimana nel corso di un convegno organizzato da Nens sulle nuove relazioni indistruali aveva parlato di "una strisciante privatizzazione del sistema sanitario", hanno visto da prima l'immediata replica del responsabile sanità Pd Federico Gelli, a cui ora si sono aggiunte anche quelle del presidente della Regione Stefano Bonaccini raccolte dalla Dire. "Quest'anno il fondo sanitario nazionale cresce di un miliardo e 300 milioni rispetto al 2015. Questo è un dato di fatto, e non mi pare francamente che possa essere considerato un taglio alla sanità, a meno che la matematica non sia diventata una opinione”. Non solo, “stiamo già lavorando – aggiunge il presidemnte dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni – per incrementarlo anche nei prossimi anni, affinché il Servizio sanitario nazionale possa rimanere così com'è: universalistico e solidale”.
 
E non è un caso che per la prima volta, dopo molti anni, le Regioni “sono state in grado il 4 febbraio, all'unanimità, di procedere al riparto del fondo già ad inizio 2016, così da assicurare una programmazione certa per i servizi e per l'assunzione di personale”. Quanto poi al problema delle liste d'attesa, Bonaccini rivendica l’esistenza di “politiche virtuose: un esempio viene proprio dalla mia Regione, dove una particolare attenzione e la messa in campo delle risorse necessarie hanno consentito e consentono di assumere 150 nuovi professionisti, che saranno stabilizzati già entro fine 2016”. Politiche che “hanno permesso e permettono di erogare le prime visite e gli esami strumentali nei tempi stabiliti, a livello nazionale e regionale”.

Infine, per quanto riguarda l'accusa di "strisciante privatizzazione del sistema sanitario", Bonaccini ricorda che la “dimensione del privato in sanità non è cresciuta in questi anni. Il ruolo del pubblico si è potenziato al punto tale da consentire al sistema sanitario di questo paese di essere tra i primi in Europa”.
Insomma “non mi pare francamente che tutto questo – conclude – possa configurare una diminuita attenzione nei confronti di quello che rappresenta uno dei valori fondanti di un'intera nazione”.

08 Febbraio 2016

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