Referendum. Gelli (Pd): “Gli italiani conoscono poco le ricadute sulla sanità. Ma è su questo tema che si può vincere la sfida”

Referendum. Gelli (Pd): “Gli italiani conoscono poco le ricadute sulla sanità. Ma è su questo tema che si può vincere la sfida”

Referendum. Gelli (Pd): “Gli italiani conoscono poco le ricadute sulla sanità. Ma è su questo tema che si può vincere la sfida”
Così il responsabile sanità del Pd ha commentato l’indagine Doxa su referendum e Titolo V. "Di centrale importanza, in tal senso, è il lavoro che in questi mesi stiamo portando avanti in tutte le regioni italiane con i comitati per il Sì, 'Per un'Italia in Salute'. Ad oggi sono stati attivati già 500 contatti. In queste ultime settimane servirà lavorare ancora di più per far comprendere alle persone i vantaggi che potrà portare la vittoria del 'Sì'".

“Se la maggior parte degli italiani è informata sui temi che riguardano la riforma costituzionale, solo il 23% sa che si vota per la riforma del Titolo V e addirittura il 97% ignora il contenuto dell’articolo 117 della Costituzione. Eppure questo è un tema di centrale importanza. Con la vittoria del ‘Sì’ al referendum del prossimo 4 dicembre si potrà infatti porre fine alle derive federaliste che hanno portato in questi anni all’esplosione della spesa e all’acuirsi di quel gap storico tra Nord e Sud del Paese. Il sistema sanitario trarrà straordinari vantaggi e potremmo garantire una maggiore equità ed uniformità dei livelli essenziali di assistenza (Lea). E potremo far questo grazie al ruolo che Governo e Parlamento saranno chiamati ad assumere: maggior potere decisionale e di indirizzo, ponendo fine a quel primato sulla sanità conquistato dalle Regioni con la riforma di 15 anni fa. Non è accettabile che la garanzia di un diritto costituzionale, come quello alla salute, possa venir meno a seconda del luogo di residenza”. Così il responsabile sanità del Pd, Federico Gelli, ha commentato l’indagine Doxa su referendum e Titolo V.
 
"Di centrale importanza, in tal senso, è il lavoro che in questi mesi stiamo portando avanti in tutte le regioni italiane con i comitati per il Sì, 'Per un'Italia in Salute'. Ad oggi sono stati attivati già 500 contatti. In queste ultime settimane, anche alla luce dei risultati di questo sondaggio, servirà lavorare ancora di più per far comprendere alle persone i vantaggi che potrà portare la vittoria del 'Sì'. Sono convinto che la sfida referendaria potrà essere vinta proprio grazie al tema sanità", conclude Gelli.

21 Novembre 2016

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