Riparto 2017 quasi pronto. Ma con 422 mln in meno. “Il Fondo scende a 112,578 miliardi. Ribadisco, Lea a rischio”. Intervista a Garavaglia

Riparto 2017 quasi pronto. Ma con 422 mln in meno. “Il Fondo scende a 112,578 miliardi. Ribadisco, Lea a rischio”. Intervista a Garavaglia

Riparto 2017 quasi pronto. Ma con 422 mln in meno. “Il Fondo scende a 112,578 miliardi. Ribadisco, Lea a rischio”. Intervista a Garavaglia
Le Regioni hanno quasi chiusop la partita del riparto del fondo sanitario 2017. Ma al conto mancano i 422 milioni posti a carico delle Regioni a statuto ordinario dopo l'intesa a metà della scorsa settimana. Per il coordinatore degli assessori al Bilancio Massimo Garavaglia, le rassicurazioni di Lorenzin non bastano: “Il Ministero della Salute era perfettamente al corrente della situazione da oltre un anno doveva provare a gestire questa situazione invece di ignorarla”

"Oggi in commissione Salute abbiamo quasi chiuso per il riparto del Fondo sanitario nazionale 2017, ovviamente senza quei 422 mln di contributo alla finanza pubblica di cui le Regioni a statuto speciale non hanno voluto farsi carico. Il Ministero della Salute era al corrente di questa situazione da un anno e avrebbe dovuto cercare di gestirla invece che ignorarla". Così in quest'intervista a Quotidiano Sanità il coordinatore della commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni, Massimo Garavaglia, torna sui tagli alla sanità dopo la replica del Ministero della Salute.
 
Assessore Garavaglia, in questi giorni il Ministero della Salute ha replicato alla sua denuncia di un ulteriore taglio al Fondo sanitario di 422 dicendo che l'intera vicenda era, non solo cosa a voi nota da tempo, ma oggetto di Intesa Stato Regioni dello scorso anno. Cosa risponde a queste affermazioni?
Dico che questa risposta è inaccettabile. Proprio perché il Ministero della Salute era perfettamente al corrente della situazione da oltre un anno doveva provare a gestire questa situazione invece di ignorarla. La clausola di salvaguardia che fa ricadere sulle Regioni ordinarie i 422 mln di contributo alla finanza pubblica di cui le Regioni a statuto speciale non hanno voluto farsi carico, mi pare sia stata introdotta dal Ministero dell'Economia. Ecco, se non sbaglio il Ministero dell'Economia fa parte del Governo e in Consiglio dei Ministri, Padoan siede allo stesso tavolo con Lorenzin, non con me.
 
Quanto alle sue affermazioni sul rischio di non riuscire ad erogare i nuovi Lea, il Ministero ha precisato che nella legge di Bilancio sono stati appositamente vincolati 800 mln, quindi questo rischio non sussiste.
Qui va fatta chiarezza su un punto. Il Ministero della Salute ha deciso, legittimamente, di destinare i 2 mld aggiuntivi del Fondo sanità 2017 ad altri obiettivi. Basti pensare al Fondo da 1 mld per i farmaci innovativi, ai 400 mln per il rinnovo dei contratti, a cui ora si aggiungono questi ulteriori 422 mln per il contributo alla finanza pubblica. Così si torna indietro di 2 anni, in quanto la disponibilità del Fondo si riduce a poco più di 111 mld. Se poi Lorenzin pensa che in questo modo, isorisorse, possano essere agevolmente erogati i nuovi Lea…
 
Quindi conferma che ci saranno difficoltà nel poter garantire ai cittadini tutte le nuove prestazioni?
Ripeto, senza risorse aggiuntive sarà difficile garantire prestazioni che, nella migliore delle ipotesi, peseranno per 800 mln sulle Regioni. Questo senza contare che, secondo una nostra stima, il costo reale dei nuovi Lea potrebbe aggirarsi tra gli 1,4 e gli 1,6 mld. Insomma, è il Ministero della Salute che governa la sanità, e se ci sarà qualcosa che non funziona non potrà di certo scaricare la responsabilità sulle Regioni.
 
Giovanni Rodriquez

G.R.

15 Febbraio 2017

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