Roccella: gravidanza non è malattia ma c’è eccesso di medicalizzazione

Roccella: gravidanza non è malattia ma c’è eccesso di medicalizzazione

Roccella: gravidanza non è malattia ma c’è eccesso di medicalizzazione
Lo ha detto ieri il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, presentando le linee guida sulla gravidanza fisiologica. Documento di oltre 200 pagine, elaborato dal Ministero e dall'Istituto superiore di sanità, destinato a professionisti ed aziende sanitarie per la messa in pratica di percorsi efficaci di assistenza.

Sono state presentate ieri pomeriggio all’Ospedale Fatebenefratelli di Roma le “Linee guida sulla gravidanza fisiologica”. La presentazione è avvenuta nel corso del convegno “Nato di donna. Il corpo e la maternità” a cui ha partecipato il sottosegretario alla salute, Eugenia Roccella.
 
Il convegno è stato preceduto dalla visione del film “Io sono con te” del regista Guido Chiesa, presente all’incontro, insieme anche il Direttore Generale dell’Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli, Dr. Carlo Maria Cellucci, il direttore dell’Ufficio per la pastorale sanitaria della Cei, Don Andrea Manto, Assuntina Morresi, del comitato multisettoriale per l’allattamento materno, Martina Carabetta, della “Leche league”, Antonietta Cilumbriello, di Melograno Roma e Rocco Agostino, di “la cicogna frettolosa”.
Il sottosegretario Roccella ha fatto notare come “Il legame profondo fra la maternità e il corpo fa sì che il rapporto madre-figlio sia forse l’unico davvero indissolubile della società contemporanea”.
 
La Roccella poi si è detta molto soddisfatta “per l’accordo approvato in conferenza Stato-Regioni per ridurre il numero di parti cesarei”.
Di parto cesareo ha sottolineato ancora il sottosegretario “si è parlato molto a causa di dolorosi casi di cronaca e, pur essendo l’Italia tra i paesi dove è minore la mortalità per parto, l’alto numero di cesarei è sproporzionato rispetto alle esigenze”.
 
Più in generale, la Roccella, facendo riferimento alle linee guida sulla gravidanza fisiologica destinate a professionisti ed aziende sanitarie per la messa in pratica di percorsi efficaci di assistenza ha sottolineato che “la cultura della maternità è oggi a rischio”, per via del fatto che “molte donne hanno perso il legame con quei saperi femminili che rendono più consapevole l’idea dell’accoglienza e del rapporto tra il bambino e la madre già in fase di gravidanza”.
 
Secondo il sottosegretario “la gravidanza non è una malattia”, ma nonostante tutto “c’è un eccesso di medicalizzazione” cui bisogna contrappore “un percorso sicuro e naturale che preveda corsi di preparazione al parto e di allattamento, e procedure di controllo del dolore durante il travaglio”.
 
 “La gravidanza e il parto – scrive il ministro Fazio nella presentazione del volume – sono momenti centrali e rilevanti per la donna e per la famiglia, e vanno vissuti con serenità confidando nella qualità del servizio sanitario nazionale e nelle competenze dei suoi professionisti. Per questo motivo, il ministero della salute sta investendo risorse per ottimizzare il percorso nascita e garantire agli utenti equità nell’offerta di servizi, con un forte impegno contro gli elementi di inappropriatezza dell’assistenza sanitaria”.
 
“Le linee guida – riprende il ministro – rappresentano un anello importante di questa strategia, in quanto riferimento scientifico solido, preciso, condiviso dalle società scientifiche e di semplice consultazione. Esse costituiscono un utile ausilio per i professionisti per i professionisti e consegnano alle regioni e alle aziende sanitarie indicazioni chiare per la messa in pratica di percorsi assistenziali efficaci e per l’utilizzo efficiente delle risorse.
“Questo documento – si legge ancora nella presentazione – affronta specificamente la gravidanza fisiologica ed è stato redatto sulla base di una rigorosa e aggiornata analisi della letteratura scientifica. Nelle linee guida, le informazioni fondate su prove di efficacia sono organizzate per consentire – sia ai professionisti sia alle donne in buona salute con una gravidanza singola senza complicazioni – di scegliere i trattamenti appropriati in 56 distinte circostanze.
In particolare la linea guida valuta la accuratezza e l’efficacia dello screening (malformazioni fetali, percorso diagnostico della sindrome di Down, malattie infettive, problemi ematologici, diabete, depressione, nascita pretermine) e l’appropriatezza di interventi per la valutazione dell’accrescimento del benessere fetale e per l’assistenza di particolari condizioni cliniche, come la presentazione podalica o la gravidanza a termine”.
 
Fazio poi illustra le altre sezioni del volume dedicate “agli stili di vita, al trattamento dei comuni sintomi e all’esame clinico della gestante. La linea guida considera due altri temi centrali nell’assistenza della gravidanza: l’organizzazione delle cure – con un’analisi dell’efficacia della continuità dell’assistenza – e i contenuti e le modalità della comunicazione fra la donna e il professionista. Non meno importante delle raccomandazioni è l’agenda della gravidanza che correda questo documento. Traducendo in un pratico calendario le indicazioni delle linee guida, l’agenda definisce i contenuti informativi e descrive gli interventi di provata efficacia che devono essere offerti alla donna in ciascuno degli incontri con i professionisti che la assistono”.
S. S.

17 Dicembre 2010

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