Salute e burocrazia. Per gli italiani l’accesso alle prestazioni è un incubo. Indagine della Funzione Pubblica

Salute e burocrazia. Per gli italiani l’accesso alle prestazioni è un incubo. Indagine della Funzione Pubblica

Salute e burocrazia. Per gli italiani l’accesso alle prestazioni è un incubo. Indagine della Funzione Pubblica
Nella inedita classifica stilata dal ministero dopo un sondaggio, la sanità è al terzo posto tra le procedure burocratiche "più complicate". Problemi per la prescrizione di farmaci per le malattie croniche, difficoltà anche per ottenere i referti. Per non parlare delle procedure per i disabili. La consultazione pubblica lanciata dal Ministero per la PA e Semplificazione.

La scelta del medico di base on line, la prenotazione di prestazioni sanitarie direttamente dal medico di base e la prescrizione dei farmaci per i malati cronici, le modalità di pagamento del ticket e di rilascio dei referti. Sembrano azioni semplici, ma sono delle vere e proprie imprese per gli italiani. Tanto che le hanno segnalate come terza area critica per “complicazioni burocratiche”, seguita, al quarto posto, dalle procedure per i diversamente abili, contro le quali si segnalano soprattutto la ripetitività degli adempimenti, particolarmente onerosi, richiesti per il riconoscimento dell’invalidità, per il contrassegno per l’auto, per le agevolazioni fiscali, etc.

A stilare la classifica delle procedure burocratiche più odiate dagli italiani è stato il Ministro per la PA e la semplificazione Gianpiero D'Alia (in collaborazione con la Conferenza dei Presidenti delle Regioni, l'ANCI e l'UPI), che ha lanciato una consultazione pubblica (vedi le prime statistiche sulla partecipazione) con l'obiettivo di raccogliere le indicazioni, le proposte e le priorità d'intervento sulle “100 procedure da semplificare” per snellire il carico burocratico che pesa sui cittadini e le imprese.

Dai risultati emerge che per le imprese le 5 procedure burocratiche più complicate sono: 1° Adempimenti fiscali, 2° Adempimenti e procedure in materia edilizia, 3° Autorizzazioni e inizio attività d'impresa, 4° Documentazione per gli appalti e Durc, 5° Adempimenti di sicurezza sul lavoro.

Per i cittadini, invece, la top 5 vede al primo posto gli Adempimenti fiscali, poi gli Adempimenti e procedure in materia edilizia. Come detto, il terzo posto è occupato dagli Adempimenti per l’accesso alle prestazioni sanitarie seguiti (quarto posto) dalle Procedure per i disabili. Chiude la classifica gli Adempimenti in materia di Lavoro e previdenza.

La top ten è stata predisposta sulla base delle quasi 2000 segnalazioni pervenute. Il ministero sta ora lavorando a un report dettagliato sui risultati della consultazione, ma intanto ha pubblicato sul suo sito, oltre alla classifica, “le storie, i problemi e i suggerimenti”, pervenuti da cittadini e imprese nell'ambito della consultazione pubblica. Ecco le loro storie per quanto concerne la sanità.

Prescrizione di farmaci per la cura delle malattie croniche
"Numerose patologie croniche richiedono l'assunzione quotidiana di un farmaco per tutta la vita.  Nell'attuale organizzazione del sistema sanitario, perlomeno nella mia regione, è necessario recarsi dal medico per farsi prescrivere una ricetta ogni volta che occorre una nuova dose del farmaco. Questa ricetta non può prevedere più di un numero limitato di confezioni, il che significa che ogni due o tre mesi è necessaria una nuova visita dal medico per ottenere una nuova ricetta.
Questo è un evidente spreco di tempo per il paziente, che deve prendere un permesso sul lavoro, e anche per il medico: infatti il farmaco andrà assunto per tutta la vita. (……). Per le patologie croniche, per le quali la cura farmacologica "salvavita" non deve essere aggiustata nel dosaggio, a discrezione del medico curante dovrebbe essere possibile prescrivere una quantità di farmaco sufficiente a coprire almeno un anno di terapia, emettendo più ricette, con l'indicazione della data dopo la quale sono utilizzabili (in modo da evitare sprechi in caso di cambiamenti imprevisti della terapia o  di sfortunato decesso del paziente ….)."
Dipendente privato, Lazio

Semplificazione delle prenotazioni delle prestazioni sanitarie
"La prenotazione delle visite mediche nel servizio sanitario nazionale via web è ancora una  modalità molto limitata.
Eliminare le code per il pagamento ticket alle casse delle strutture introducendo il pagamento elettronico.
Realizzare anche un App per dispositivi mobili per gestire tutte le fasi della prenotazione e del pagamento."
Dipendente privato, Veneto

"Attraverso la tessera sanitaria in dotazione a ciascun cittadino, dovrà essere il medico di base a prenotare direttamente, a nome e per conto del proprio assistito le visite specialistiche, individuando la struttura che, attraverso il CUP, risponde meglio alla richiesta, la quale rilascerà contestualmente alla prenotazione, ricevuta di  prenotazione indicando data, ora e luogo della prenotazione, nonché l'importo che dev'essere assolto."
Imprenditore, Lazio

Cambio di residenza e iscrizione alla ASL
"Quando si cambia residenza da una regione all'altra il proprio fascicolo sanitario elettronico viene bloccato (da Lombardia a FVG) e non ci si può più accedere nemmeno in consultazione, nonostante i dati siano di proprietà del cittadino. Inoltre non si capisce perché basti la dichiarazione di residenza al comune per attivare tutti i procedimenti amministrativi connessi al cambio di indirizzo tranne i procedimenti relativi alla ASL. Ad oggi posso dichiarare la residenza al comune tramite PEC, ma devo prendere un giorno di ferie al lavoro per andare a scegliere il medico di base (cosa che finora non ho potuto fare), nonostante abbia una CNS e possa operare tranquillamente on line la mia scelta.
Prevedere, in attesa dell'interoperabilità dei fascicoli sanitari elettronici regionali, l'obbligo per le regioni di consentire al cittadino di potervi accedere in consultazione anche in caso di emigrazione in altra regione (o stato).
Prevedere la contestuale iscrizione alla  ASL in caso di cambio di residenza."
Dipendente privato, Lombardia

Disabili. Unificare gli adempimenti ed eliminare le certificazioni inutili
"Una volta ottenuto il certificato di invalidità dalla commissione medica bisogna inoltrare esclusivamente in via telematica all'Inps la richiesta per il relativo assegno d'accompagnamento. Poi bisogna andare alla Asl per farsi rilasciare il cartoncino di esenzione ticket sanitario, presentando il certificato d'invalidità. Poi bisogna andare al comando dei vigili, presentare ancora il certificato e compilare altri moduli per avere il pass invalidi. Poi, se il familiare lavoratore vuole utilizzare i permessi di legge per assistere l'invalido, deve far sottoporre la persona a nuova visita medica. Poi, se si vogliono altre agevolazioni (p.es. ferrovie, trasporto locale) bisogno sempre ripresentare ai singoli sportelli il certificato di invalidità e compilare altra modulistica. E ancora, se l'invalido ha bisogno di pannoloni o simili, altra carta da presentare alla  Asl e poi in farmacia per l'acquisto (salvo tempi d'attesa molto lunghi e scarsità del materiale fornito). Se una commissione medica stabilisce l'invalidità di un soggetto e rilascia il relativo certificato, perché deve essere il povero invalido a doversi "muovere" (ma come fa??) per avere ciò che gli spetta di diritto? Nell'era di Internet basterebbe inserire il certificato nel microchip sulla Carta Nazionale dei Servizi e, nel contempo, inviarlo telematicamente alle amministrazioni interessate (Inps e Asl …….)."
Professionista, Lombardia

Disabili. Unificare degli accertamenti
"Accertamento invalidità civile, riconoscimento legge 104, richiesta pass handicap, agevolazioni per esenzione del bollo, il cittadino deve fare tre diverse domande ed essere sottoposto a tre visite diverse. Considerato che una persona con handicap ha difficoltà ad essere trasportata (…).
La proposta sarebbe di effettuare tutti i riconoscimenti in una unica visita, alleviando le enormi dificolta' dei portatori di handicap e dei loro familiari. e lo stato risparmierebbe sui costi dovendo pagare una unica commissione medica, anche perché l'handicap non può subire variazioni a seconda delle commissioni. nell'unica richiesta il cittadino spunta i riconoscimenti a cui e' interessato. Forse in qualche altra regione d' Italia si sono già attivati in tal senso."
Dipendente pubblica, Puglia

12 Febbraio 2014

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