Sangue infetto. Fadda: “Giunte al ministero 7000 domande di transazione”

Sangue infetto. Fadda: “Giunte al ministero 7000 domande di transazione”

Sangue infetto. Fadda: “Giunte al ministero 7000 domande di transazione”
Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, rispondendo in Commissione Affari Sociali, all'interrogazione della deputata del M5S, Marialucia Lorefice, che ha chiesto quali iniziative stia ponendo in campo il ministero in favore dei soggetti danneggiati da trasfusioni con il sangue infetto. 

Il ministero della Salute avvierà presto un confronto con le associazioni dei danneggiati da trasfusioni con sangue infetto nel tentativo di risolvere il contenzioso con i malati. Lo ha spiegato il sottosegretario Paolo Fadda in Commissione Affari Sociali, rispondendo ad un’interrogazione della deputata del Movimento 5 Stelle che chiedeva quali iniziative si stanno mettendo in campo in favore di questi soggetti “danneggiati in quanto vittime dell'inefficienza del sistema sanitario”.
 
Per quanto riguarda i risarcimenti, Fadda, ha poi fatto sapere che l'operazione per stipulare le transazioni, nel tentativo di risolvere in via stragiudiziale il contenzioso tra i soggetti danneggiati da trasfusioni e il ministero della Salute, “è in corso”. E al momento ha spiegato Fadda “Sono pervenute circa 7000 domande di adesione. La fase di acquisizione delle istanze di adesione – per cui è stata predisposta una piattaforma informatica «ad hoc», denominata Ridab, tramite la quale i legali degli interessati hanno presentato direttamente le domande di adesione alla procedura transattiva – si è conclusa il 19 gennaio 2010”.
 
In merito ai soggetti esclusi dalla transazione, in quanto hanno promosso causa di risarcimento danni nei confronti del Ministero oltre i cinque anni dal riconoscimento del danno biologico, secondo quanto previsto dal decreto ministeriale 4 maggio 2012, Fadda ha ricordato che a metà luglio “il Tar Lazio si è pronunciato su di un ricorso per l'annullamento del decreto ministeriale 4 maggio 2012: in tale occasione, il giudice adito ha respinto in parte il ricorso, accogliendolo in merito all'articolo 5, comma 2, del decreto, ove si limita l'accessibilità ai moduli transattivi ai soggetti trasfusi dopo il 24 luglio 1978”. 

 
Ora, su questa decisione del Tar, il Ministero “sta avviando le dovute riflessioni al fine di giungere alle più opportune e corrette determinazioni finali. 
Concludo osservando, vista la delicatezza e complessità della materia, che il Governo ha necessità di un ulteriore e più proficuo tempo per una valutazione più puntuale della problematica, che come è noto, è risalente nel tempo, e per un confronto con le associazioni dei danneggiati”. 

02 Agosto 2013

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