Sperimentazioni cliniche. Lorenzin. “Al via un tavolo per velocizzarle”

Sperimentazioni cliniche. Lorenzin. “Al via un tavolo per velocizzarle”

Sperimentazioni cliniche. Lorenzin. “Al via un tavolo per velocizzarle”
Il ministro della Salute lo ha annunciato nel suo intervento al summit mondiale sulla SLA in corso a Milano. Espresso anche l’impegno a rendere il Fondo per le Non Autosufficienze, arrivato fino a 350 milioni, stabile nel tempo.

Sarà avviato un tavolo che, con il coinvolgimento di esperti internazionali, lavorerà per abbreviare i tempi delle sperimentazioni cliniche. Lo ha annunciato stamani il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, aprendo i lavori del convegno scientifico mondiale sulla Sla in corso a Milano fino all’8 dicembre e ospitato da Aisla, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Il Ministro ha anche espresso l’impegno a rendere il Fondo per le Non Autosufficienze, arrivato fino a 350 milioni, stabile nel tempo e non incerto ogni anno per rispondere ai bisogni dei malati e delle famiglie.

La richiesta di una “fast track” per le sperimentazioni è stata avanzata da Aisla e da altre Associazioni che operano a tutela dei malati di SLA e delle malattie neuromuscolari nel corso di un incontro tenutosi presso il Ministero della Salute lo scorso maggio.

La SLA e molte malattie neuromuscolari sono patologie per cui non si conoscono ancora con certezza le cause e per le quali non esistono terapie efficaci per arrestarle e guarirle. a sola speranza dei malati è poter contare su tempi quanto più brevi possibili di approvazione e attivazione delle sperimentazioni, avere informazioni adeguate e complete sui risultati dei vari trials in corso ed eventualmente potervi accedere in tempi più rapidi pur nella tutela della propria salute. I
n linea teorica oggi, infatti, l’attesa per l’autorizzazione a iniziare una sperimentazione sarebbe di oltre di sette mesi, ai quali vanno aggiunti i ritardi nelle risposte del centro promotore della sperimentazione e le eventuali obiezioni delle autorità competenti. Possono trascorrere anche anni prima dell’inizio di una sperimentazione: un tempo troppo lungo per i pazienti.

“Per questi motivi – ha spiegato Massimo Mauro, presidente di Aisla – abbiamo proposto al ministero della Salute la costituzione di un gruppo di lavoro composto, oltre che da rappresentanti delle Associazioni, anche da quanti sono impegnati nei processi di approvazione e autorizzazione e dai rappresentanti delle associazioni di categoria dedicate alla conduzione delle sperimentazioni cliniche. Il nostro obiettivo – prosegue il presidente di Aisla – è individuare le azioni possibili per ridurre le tempistiche di attesa e creare una fast track per l’approvazione e l’accesso ai trials, senza prescindere dal rispetto delle regole internazionalmente riconosciute a tutela dei pazienti e della bontà scientifica della sperimentazione. Con l’annuncio di oggi – conclude Massimo Mauro – abbiamo ottenuto la disponibilità del Ministro e speriamo che il gruppo di lavoro possa essere operativo nel più breve tempo possibile per dare risposte immediate ai pazienti”.
 

06 Dicembre 2013

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