Stabilità. Fibrosi cistica. L’allarme dei pazienti: “A rischio assistenza e ricerca. Senato corregga il testo” 

Stabilità. Fibrosi cistica. L’allarme dei pazienti: “A rischio assistenza e ricerca. Senato corregga il testo” 

Stabilità. Fibrosi cistica. L’allarme dei pazienti: “A rischio assistenza e ricerca. Senato corregga il testo” 
La Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus denuncia che se il ddl stabilità fosse approvato così com'è uscito dalla Camera "non potrebbero più essere garantite l’assistenza e la ricerca a molti pazienti" e invita tutti i suoi soci e sostenitori “ad attivarsi con urgenza per sensibilizzare i senatori".

La Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus (Lifc), Associazione che tutela i diritti dei pazienti e delle loro famiglie, denuncia che alla Camera, nell'ambito degli emendamenti apportati al ddl stabilità, è stato abrogato l’articolo 10, comma 4, della legge 23 dicembre 1993, n.548 “secondo cui i finanziamenti in materia di fibrosi cistica sono ripartiti in base alla consistenza numerica dei pazienti assistiti nelle singole regioni, alla popolazione residente, nonché alle documentate funzioni dei centri ivi istituiti, tenuto conto delle attività specifiche di prevenzione e, dove attuata e attuabile, di ricerca”.

Questo implica che se fosse approvato così come presentato “non potrebbero più essere garantite l’assistenza e la ricerca che hanno permesso a molti pazienti con fibrosi cistica di diventare adulti grazie ad una legge lungimirante come la 548/93”.

Il testo approvato alla Camera è ora approdato in Senato per la prima lettura: Atto Senato 1698.La Lifc “si è attivata sin da subito per sensibilizzare l’opinione pubblica, le forze politiche e la Commissione Sanità in Senato sul tema. Il Senatore dell’ UPT Vittorio Fravezzi ha recepito l’istanza e la grande preoccupazione LIFC ed ha presentato entro i termini stabiliti (martedì 9 dicembre alle 18.00) un emendamento alla Commissione Sanità del Senato chiedendo di sopprimere la lettera ‘d)’ al primo periodo del comma 229 art. 2, e di conseguenza, all’ultimo periodo, le seguenti parole ‘conseguentemente, l’articolo10,comma 4,della legge 23 dicembre 1993, n 548, è abrogato’”.

Lifc invita quindi tutti i suoi soci e sostenitori “ad attivarsi con urgenza per sensibilizzare i senatori che hanno manifestato nel tempo attenzione alla nostra causa al fine di appoggiare l'emendamento presentato dal senatore Fravezzi e – conclude la nota – non perdere 20 anni di traguardi raggiunti grazie alla legge 548”.

10 Dicembre 2014

© Riproduzione riservata

Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”
Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”

La manovra aumenta le risorse per la sanità, ma per le Regioni non è abbastanza. E il problema, avvertono i presidenti, non è soltanto la difficoltà di far quadrare i...

Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”
Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”

Per Orazio Schillaci, nella legge di bilancio non c'è la parola "tagli". Per Davide Faraone, invece, il problema è tutto in quei 3,1 miliardi che mancano rispetto ai 5,5 richiesti...

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni
Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni

"Il Fondo sanitario è al livello più alto e continua a crescere, ma un sistema non è adeguato solo per quanto mette dentro, lo è per come quelle risorse poi...